Ancora tensioni e incertezza nel parcheggio del principale polo ospedaliero di Salerno, dove la gestione dell'area di sosta continua a sollevare pesanti polemiche.
Nonostante le diffide formali già inoltrate dai vertici dell'Azienda ai vecchi gestori e una sentenza civile che avrebbe sancito la proprietà dell'area in capo al nosocomio, i lavoratori si ritroverebbero ancora a dover sborsare denaro per lasciare l'auto. A denunciare con forza il persistere di questa situazione, insieme all'avvio di modifiche strutturali alla viabilità interna, è la segreteria provinciale del Nursind.
I timori del sindacato si concentrano anche sull'impatto che i nuovi percorsi stradali avranno sui tempi di percorrenza interni. L'obbligo di seguire tragitti più lunghi rischia infatti di generare veri e propri imbuti nei momenti più critici della giornata, ovvero durante i cambi di turno, quando il flusso di vetture tocca il picco massimo. Il Nursind ha perciò sollecitato una verifica immediata da parte degli enti competenti sulla regolarità e sulle autorizzazioni dei lavori in corso, esigendo totale trasparenza anche sulle somme di denaro incassate in questi mesi e chiedendo che si metta la parola fine a un'anomalia che danneggia dipendenti e utenza.
Nonostante le diffide formali già inoltrate dai vertici dell'Azienda ai vecchi gestori e una sentenza civile che avrebbe sancito la proprietà dell'area in capo al nosocomio, i lavoratori si ritroverebbero ancora a dover sborsare denaro per lasciare l'auto. A denunciare con forza il persistere di questa situazione, insieme all'avvio di modifiche strutturali alla viabilità interna, è la segreteria provinciale del Nursind.
Caos sosta al "Ruggi" di Salerno: dipendenti costretti a pagare il passostante
Secondo la sigla sindacale, non solo continuerebbe la riscossione illegittima dei ticket per l'accesso ai posteggi, ma sarebbero in corso d'opera interventi per ridisegnare i flussi di entrata e uscita che rischiano di paralizzare la circolazione. Il segretario generale Biagio Tomasco ha definito lo scenario incomprensibile, evidenziando come il personale sanitario, già gravato da turni rigidi e stressanti, si veda costretto a pagare la sosta ogni volta che gli stalli riservati risultano saturi. Un danno economico e logistico che si ripercuote inevitabilmente sulla serenità di chi deve garantire l'assistenza ai cittadini.I timori del sindacato si concentrano anche sull'impatto che i nuovi percorsi stradali avranno sui tempi di percorrenza interni. L'obbligo di seguire tragitti più lunghi rischia infatti di generare veri e propri imbuti nei momenti più critici della giornata, ovvero durante i cambi di turno, quando il flusso di vetture tocca il picco massimo. Il Nursind ha perciò sollecitato una verifica immediata da parte degli enti competenti sulla regolarità e sulle autorizzazioni dei lavori in corso, esigendo totale trasparenza anche sulle somme di denaro incassate in questi mesi e chiedendo che si metta la parola fine a un'anomalia che danneggia dipendenti e utenza.

