Un quadro allarmante emergerebbe dalla ginecologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. A lanciare l'allarme è Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc. Lo riporta SalernoToday.
La ricostruzione dei fatti racconta di difficoltà operative, mancanza di coordinamento tra il personale medico e un clima di forte disorganizzazione. Il risultato sarebbe stato una gestione incerta dell’intervento, con inevitabili problemi nell’assistenza alla paziente e preoccupazioni per la sua sicurezza. Stando alla denuncia, il malcontento sembra essere diffuso tra parte del personale sanitario, che lamenterebbe una scarsa collaborazione, controlli insufficienti e un deterioramento generale degli standard professionali in alcuni ambienti operativi.
Mario Polichetti interviene sulla questione, evidenziandone la gravità: “Se queste segnalazioni dovessero trovare conferma, ci troveremmo davanti a un problema di estrema rilevanza. Un intervento ordinario non può trasformarsi in un caso critico per mancanze organizzative o difficoltà di coordinamento – ha dichiarato in un comunicato stampa –. È essenziale garantire la massima sicurezza ai pazienti”.
L’esponente politico ha inoltre richiesto verifiche approfondite e trasparenti da parte delle autorità competenti, sottolineando l'importanza di proteggere chi decide di denunciare situazioni problematiche: “I segnalatori devono essere tutelati per incentivare l’emergere della verità senza paura di ripercussioni”.
Infine, Polichetti rivolge un appello alle istituzioni e alla magistratura per un intervento immediato: “Mi rivolgo al presidente della Regione Campania Roberto Fico, all’assessora Claudia Pecoraro e al procuratore Raffaele Cantone della Procura di Salerno. I cittadini hanno diritto a un sistema sanitario che sia efficace, sicuro e rispettoso dei propri doveri”.
Caos in sala operatoria all'Ospedale Ruggi, Mario Polichetti lancia l'allarme: "Un quadro allarmante"
Un quadro inquietante emergerebbe dalla ginecologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Secondo una testimonianza interna raccolta in forma riservata da un operatore sanitario e diffusa da Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc, un intervento considerato inizialmente routinario – una procedura per biopsia su una paziente di 53 anni – si sarebbe complicato a causa di presunte carenze organizzative e gestionali nella sala operatoria.La ricostruzione dei fatti racconta di difficoltà operative, mancanza di coordinamento tra il personale medico e un clima di forte disorganizzazione. Il risultato sarebbe stato una gestione incerta dell’intervento, con inevitabili problemi nell’assistenza alla paziente e preoccupazioni per la sua sicurezza. Stando alla denuncia, il malcontento sembra essere diffuso tra parte del personale sanitario, che lamenterebbe una scarsa collaborazione, controlli insufficienti e un deterioramento generale degli standard professionali in alcuni ambienti operativi.
Mario Polichetti interviene sulla questione, evidenziandone la gravità: “Se queste segnalazioni dovessero trovare conferma, ci troveremmo davanti a un problema di estrema rilevanza. Un intervento ordinario non può trasformarsi in un caso critico per mancanze organizzative o difficoltà di coordinamento – ha dichiarato in un comunicato stampa –. È essenziale garantire la massima sicurezza ai pazienti”.
L’esponente politico ha inoltre richiesto verifiche approfondite e trasparenti da parte delle autorità competenti, sottolineando l'importanza di proteggere chi decide di denunciare situazioni problematiche: “I segnalatori devono essere tutelati per incentivare l’emergere della verità senza paura di ripercussioni”.
Infine, Polichetti rivolge un appello alle istituzioni e alla magistratura per un intervento immediato: “Mi rivolgo al presidente della Regione Campania Roberto Fico, all’assessora Claudia Pecoraro e al procuratore Raffaele Cantone della Procura di Salerno. I cittadini hanno diritto a un sistema sanitario che sia efficace, sicuro e rispettoso dei propri doveri”.

