La Campania sta avanzando nel suo percorso normativo sull’intelligenza artificiale: una nuova proposta di legge è entrata nel Consiglio regionale, con l'intento di istituire l'Osservatorio Regionale per l'Intelligenza Artificiale della Campania (ORIAC).
Il fulcro della proposta è l'ORIAC, designato come organismo tecnico-scientifico permanente presso il Consiglio regionale, sottolineando il ruolo centrale dell'Assemblea legislativa nella governance tecnologica. Sebbene l'Osservatorio sia dotato di autonomia funzionale, non ha poteri di vigilanza indipendenti. Le sue responsabilità includono il monitoraggio, lo studio, la formulazione di pareri non vincolanti e la promozione della ricerca.
Nonostante le sue ampie funzioni, l'ORIAC non avrà autorità di vigilanza o controllo, che continueranno a essere gestite da autorità nazionali ed europee. Inoltre, le cariche all'interno dell’osservatorio saranno svolte gratuitamente, supportate da un fondo destinato a coprire specifiche attività e un portale istituzionale.
L'Osservatorio sarà composto da un Presidente, un Consiglio Scientifico e un Tavolo di raccordo istituzionale e territoriale. Il Consiglio Scientifico si distinguerà per la sua impronta accademica, richiedendo competenze in varie branche dell’intelligenza artificiale, riflettendo la diversificazione dei paradigmi scientifici attuali.
Due aspetti fondamentali caratterizzano ulteriormente la proposta: la concezione dell’intelligenza artificiale come bene comune e la protezione dei cittadini nei processi decisionali automatizzati della pubblica amministrazione. La proposta riconosce l’importanza di monitorare l'impatto dell'automazione sul mondo del lavoro e garantisce che le decisioni amministrative significative siano sempre supervisionate da un essere umano responsabile. Questi principi ribadiscono un approccio centrato sull'essere umano a livello regionale in linea con la legislazione nazionale e europea sull’IA.
Campania, nuova proposta di legge sull'Intelligenza Artificiale: nasce l’Osservatorio regionale ORIAC
La Campania sta avanzando nel suo percorso normativo sull’intelligenza artificiale, seguendo le orme di Toscana e Puglia. Una nuova proposta di legge è entrata nel Consiglio regionale, con l'intento di istituire l'Osservatorio Regionale per l'Intelligenza Artificiale della Campania (ORIAC). Questo passo mira a colmare le lacune legislative a livello regionale, permettendo alla Campania di affermare la propria autonomia in ambiti come la ricerca, la formazione e il supporto alle imprese. Il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale è promotore di questa iniziativa.Il fulcro della proposta è l'ORIAC, designato come organismo tecnico-scientifico permanente presso il Consiglio regionale, sottolineando il ruolo centrale dell'Assemblea legislativa nella governance tecnologica. Sebbene l'Osservatorio sia dotato di autonomia funzionale, non ha poteri di vigilanza indipendenti. Le sue responsabilità includono il monitoraggio, lo studio, la formulazione di pareri non vincolanti e la promozione della ricerca.
Nonostante le sue ampie funzioni, l'ORIAC non avrà autorità di vigilanza o controllo, che continueranno a essere gestite da autorità nazionali ed europee. Inoltre, le cariche all'interno dell’osservatorio saranno svolte gratuitamente, supportate da un fondo destinato a coprire specifiche attività e un portale istituzionale.
L'Osservatorio sarà composto da un Presidente, un Consiglio Scientifico e un Tavolo di raccordo istituzionale e territoriale. Il Consiglio Scientifico si distinguerà per la sua impronta accademica, richiedendo competenze in varie branche dell’intelligenza artificiale, riflettendo la diversificazione dei paradigmi scientifici attuali.
Due aspetti fondamentali caratterizzano ulteriormente la proposta: la concezione dell’intelligenza artificiale come bene comune e la protezione dei cittadini nei processi decisionali automatizzati della pubblica amministrazione. La proposta riconosce l’importanza di monitorare l'impatto dell'automazione sul mondo del lavoro e garantisce che le decisioni amministrative significative siano sempre supervisionate da un essere umano responsabile. Questi principi ribadiscono un approccio centrato sull'essere umano a livello regionale in linea con la legislazione nazionale e europea sull’IA.

