Il presidente della Regione Campania Roberto Fico accelera sull'abolizione della Legge 20 della Scabec: operatori culturali in agitazione. Durante un intervento di ieri mercoledì 4 marzo, in Commissione Bilancio, ha spiegato che è in corso una ricognizione generale degli enti finanziati dalla Regione.
L’obiettivo principale è contenere i costi e rendere la gestione più efficiente: le partecipate regionali saranno progressivamente gestite da amministratori unici, eliminando i consigli di amministrazione. L’attenzione si concentra soprattutto sulle fondazioni che ricevono contributi pubblici da anni ma che, secondo il governatore, hanno dimostrato poca attività o trasparenza.
Pur senza citare casi concreti, Fico ha sottolineato situazioni di carenze operative, come social media inattivi da tempo o progetti finanziati – ad esempio cortometraggi – mai portati a termine. Ha inoltre annunciato l’introduzione di un sistema unico per l’accesso ai fondi regionali, basato su criteri trasparenti e imparziali: l’obiettivo dichiarato è garantire pari opportunità senza favoritismi politici.
Tra le novità, anche l’abolizione della cosiddetta "Legge 28", istituita durante la presidenza di Vincenzo De Luca per sostenere attività culturali, eventi e valorizzazione degli spazi pubblici. La gestione di questi fondi – che garantivano circa due milioni di euro all’anno – era affidata a Scabec, società regionale per la promozione del patrimonio culturale. Con il nuovo bilancio, tali risorse sono state completamente azzerate.
Tuttavia, la gestione della fondazione è stata oggetto di richieste di approfondimento avanzate dalla presidente della Commissione Politiche Sociali del Consiglio regionale, Bruna Fiola. Recentemente, i rappresentanti dell’ente hanno incontrato Fico e alcuni consiglieri di maggioranza per affrontare le questioni sollevate. Al momento, non sembrano esserci ipotesi di interruzione dei finanziamenti.
Campania, Fico accelera sull'abolizione della Legge 28 della Scabec
Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, accelera sul riassetto delle società e fondazioni partecipate. Dopo l’annuncio durante la presentazione del bilancio di previsione, il governatore ha ribadito il tema durante un intervento ieri in Commissione Bilancio, spiegando che è in corso una ricognizione generale degli enti finanziati dalla Regione.L’obiettivo principale è contenere i costi e rendere la gestione più efficiente: le partecipate regionali saranno progressivamente gestite da amministratori unici, eliminando i consigli di amministrazione. L’attenzione si concentra soprattutto sulle fondazioni che ricevono contributi pubblici da anni ma che, secondo il governatore, hanno dimostrato poca attività o trasparenza.
Pur senza citare casi concreti, Fico ha sottolineato situazioni di carenze operative, come social media inattivi da tempo o progetti finanziati – ad esempio cortometraggi – mai portati a termine. Ha inoltre annunciato l’introduzione di un sistema unico per l’accesso ai fondi regionali, basato su criteri trasparenti e imparziali: l’obiettivo dichiarato è garantire pari opportunità senza favoritismi politici.
Tra le novità, anche l’abolizione della cosiddetta "Legge 28", istituita durante la presidenza di Vincenzo De Luca per sostenere attività culturali, eventi e valorizzazione degli spazi pubblici. La gestione di questi fondi – che garantivano circa due milioni di euro all’anno – era affidata a Scabec, società regionale per la promozione del patrimonio culturale. Con il nuovo bilancio, tali risorse sono state completamente azzerate.
Il caso della Fondazione Pol.i.s.
Nel contesto della ristrutturazione rientra anche l’attenzione verso la Fondazione Pol.i.s., nata nel 2008 per promuovere legalità, recupero dei beni confiscati e supporto alle vittime della criminalità. Guidata da Don Antonio Palmese con il segretario generale Enrico Tedesco, gestisce programmi regionali rilevanti come quelli derivanti dalla legge 54/2018 per il sostegno socio-educativo e dalla legge 15/2020 sui punti lettura.Tuttavia, la gestione della fondazione è stata oggetto di richieste di approfondimento avanzate dalla presidente della Commissione Politiche Sociali del Consiglio regionale, Bruna Fiola. Recentemente, i rappresentanti dell’ente hanno incontrato Fico e alcuni consiglieri di maggioranza per affrontare le questioni sollevate. Al momento, non sembrano esserci ipotesi di interruzione dei finanziamenti.
La preoccupazione degli operatori culturali
La revisione dei fondi sta suscitando grande apprensione nel settore culturale campano. Numerose iniziative estive, concerti e rassegne dipendevano infatti dai finanziamenti della Legge 28 attraverso Scabec. Gli operatori del settore temono che l’eliminazione del fondo possa causare serie difficoltà alla programmazione culturale regionale, già duramente provata dalle sfide che caratterizzano il comparto dello spettacolo.

