Ecco la mappa della camorra a Salerno. Quali sono i clan attivi? Quali sono i clan più potenti in Provincia? Quali sono le famiglie camorristiche? Ecco le risposte. Pubblicata la prima relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia, relativi da gennaio a giugno 2018.
La criminalità organizzata in provincia di Salerno
La provincia di Salerno presenta una situazione generale riferita alla criminalità organizzata particolarmente disomogenea, con aspetti e peculiarità che variano secondo il contesto territoriale nel quale insistono e operano i diversi sodalizi.
Gli affari "illeciti"
La contestuale presenza sul territorio provinciale di organizzazioni di tipo camorristico, con genesi e matrici criminali diverse, si basa su accordi e intenti comuni che hanno permesso il superamento di situazioni conflittuali e di scontri cruenti. Allo stato, i sodalizi di maggiore spessore e di più datato radicamento hanno sviluppato, accanto agli affari illeciti “tradizionali” (traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni, usura), tecniche di infiltrazione nel tessuto socio-economico, politico e imprenditoriale locale finalizzate al controllo di settori nevralgici dell’economia provinciale ed al condizionamento di Enti territoriali e Comuni469.[titolo_paragrafo]I "vuoti di potere"[/titolo_paragrafo][titolo_paragrafo]
L’azione di contrasto svolta, nel tempo, dall’Autorità Giudiziaria e dalle Forze di polizia della provincia ha disarticolato le storiche organizzazioni camorristiche, determinando “vuoti di potere” e la rapida ascesa di piccoli gruppi criminali, composti da giovani spregiudicati protesi essenzialmente a ritagliarsi spazio sul territorio per la gestione degli affari illeciti, anche mediante la commissione di delitti che hanno destabilizzato l’ordine e della sicurezza pubblica. A fronte di questa fluidità criminale, gli affiliati di riferimento degli storici clan hanno mostrato di prediligere una minore visibilità e hanno progressivamente celato le tipiche condotte illecite della criminalità organizzata, prediligendo condotte delittuose a minore impatto sociale, ma in grado comunque di assicurare un profitto considerevole.Spaccio di sostanze stupefacenti e infiltrazione negli appalti di opere pubbliche
Tuttavia, permangono importanti collegamenti dei sodalizi più strutturati dell’Agro nocerino-sarnese e della Piana del Sele con le paritetiche organizzazioni del napoletano e del casertano, non solo nel traffico e nello spaccio di sostanze stupefacenti ma anche nell’infiltrazione negli appalti sia per la realizzazione di opere pubbliche sia per la fornitura di servizi e manutenzione delle infrastrutture e dei beni demaniali.Lo smaltimento illecito dei rifiuti
Particolare attenzione merita la gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti che attrae non solo l’interesse della criminalità organizzata ma anche di imprenditori del settore e di amministratori pubblici infedeli.[titolo_paragrafo]La camorra a Salerno[/titolo_paragrafo]

La camorra a Vietri sul Mare

La camorra a Sant'Egidio del Monte Albino e Corbara
Nei centri montani di Sant’Egidio del Monte Albino e Corbara opera un gruppo, emanazione del clan SORRENTINO, anch’esso dedito alla gestione delle attività illecite sul territorio.La camorra a Cava de' Tirreni

La camorra nella Valle dell'Irno
Nella Valle dell’Irno, per decenni interessata dalla presenza dei clan avellinesi CAVA e GRAZIANO, si rileva l’operatività di una neo-costituita consorteria criminale, promossa e organizzata da un pregiudicato originario di Pagani (SA), il quale, attraverso sodali della zona, si è imposto quale referente locale sia per le attività estorsive in danno di commercianti sia per il traffico di stupefacenti. Nei centri di Baronissi, Fisciano e Lancusi, interessati dalla presenza di importanti insediamenti commerciali e del vasto indotto che ruota intorno al polo universitario, è presente il locale clan GENOVESE che nonostante sia stato oggetto di numerose iniziative giudiziarie esercita ancora una influenza criminale sul territorio.La camorra nell'Agro nocerino-sarnese
Circa le dinamiche criminali nel comprensorio dell’Agro nocerino-sarnese, geograficamente confinante con la provincia meridionale di Napoli, molte delle storiche compagini si sono sfaldate in gruppi minori, retti da individui di maggiore caratura criminale. Tali gruppi starebbero gestendo una quota di interessi illeciti con il placet di consorterie più strutturate o di sodalizi insistenti nelle limitrofe provincia di Napoli ed Avellino.La camorra a Nocera Inferiore

La camorra ad Angri

Nel territorio di Angri, le attività di contrasto eseguite nel recente passato hanno consentito di ridurre in modo significativo l’operatività dello storico clan TEMPESTA. Tuttavia, il ritorno in libertà di alcuni esponenti di quest’ultima organizzazione potrebbe favorire sia l’aggregazione di elementi più attivi dei gruppi locali emergenti, sia accordi con i sodalizi attivi nei Comuni vicini e dell’area vesuviana.
La camorra a Pagani

La camorra a Sarno

A Sarno permane la piena operatività del clan SERINO, i cui affiliati sono dediti ad estorsioni, usura, traffico di stupefacenti ed al reinvestimento in attività commerciali e ricreative dei proventi illecitamente accumulati. In tale contesto, nel mese di giugno, i Carabinieri hanno eseguito la misura di prevenzione patrimoniale della confisca di beni, del valore di circa 700 mila euro, nei confronti di un affiliato.
La camorra a Scafati

La camorra ad Eboli

La camorra a Battipaglia

A Battipaglia permane l’azione criminale del clan PECORARO-RENNA, nonostante si siano verificate, nel tempo, scissioni ad opera di alcuni affiliati che hanno costituito autonomi gruppi criminali (clan TRIMARCO, clan FRAPPAOLO, clan GIFFONI). Attualmente, il sodalizio vive un momento di particolare fervore operativo, nonostante il basso profilo mantenuto, avvalendosi di nuove leve, i cui compiti prioritari sono quello di proseguire negli affari illeciti in cui lo stesso clan è storicamente coinvolto e quello di garantire il mantenimento delle famiglie degli affiliati detenuti. A conferma di ciò, a maggio, è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 18 persone, ritenute contigue al clan PECORARO-RENNA, responsabili di associazione finalizzata al traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
La camorra a Bellizzi, Pontecagnano Faiano, Montecorvino Rovella e Montecorvino Pugliano
Sul territorio che comprende i comuni di Bellizzi, Pontecagnano Faiano, Montecorvino Rovella e Montecorvino Pugliano permane l’operatività del clan DE FEO, che può contare sulla recente scarcerazione di uno dei capi storici del sodalizio. A conferma della rinnovata vitalità del sodalizio, il 27 marzo 2018 i Carabinieri hanno arrestato 3 affiliati, per spaccio di sostanze stupefacenti.La camorra ad Agropoli


