La prestigiosa rivista “La Protezione Civile Italiana”, nello speciale dedicato ai grandi terremoti, ha riservato un importante approfondimento al territorio di Caggiano.
L’articolo racconta Caggiano attraverso la memoria del terremoto del 1980, le cicatrici ancora visibili sul territorio, la presenza della faglia e l’importanza delle attività di studio e monitoraggio sismico portate avanti con il mondo scientifico, anche attraverso la rete INGV/ISNet.
Caggiano si trova in un’area appenninica ad elevata sismicità, classificata in zona sismica 1. Questo dato non deve generare paura, ma consapevolezza: conoscere il territorio, monitorarlo, proteggerlo e investire nella prevenzione significa rafforzare la sicurezza della nostra comunità. La Protezione Civile è proprio questo: non solo intervento nelle emergenze, ma soprattutto prevenzione, conoscenza, responsabilità e cura del territorio.
Nell’articolo viene richiamata anche la “Quercia Spaccata”, simbolo forte del sisma del 1980. Per 46 anni ha continuato a vivere nonostante la profonda ferita impressa dal terremoto.
Nei mesi scorsi, purtroppo, una parte della quercia è caduta, arresa al tempo e alle conseguenze di quella lacerazione.
Eppure, la Quercia Spaccata rimane un simbolo di resilienza e, allo stesso tempo, un monito:
ci ricorda la forza della natura, ma anche la fragilità del territorio e la necessità di non abbassare mai la guardia.
Caggiano protagonista della rivista “La Protezione Civile Italiana”: memoria, prevenzione e resilienza
La prestigiosa rivista “La Protezione Civile Italiana”, nello speciale dedicato ai grandi terremoti, ha riservato un importante approfondimento al territorio di Caggiano, con un articolo dal titolo: “Il Sisma del 23 novembre 1980 – Alla ricerca delle cicatrici in provincia di Salerno: la faglia affiorante nel comune di Caggiano"L’articolo racconta Caggiano attraverso la memoria del terremoto del 1980, le cicatrici ancora visibili sul territorio, la presenza della faglia e l’importanza delle attività di studio e monitoraggio sismico portate avanti con il mondo scientifico, anche attraverso la rete INGV/ISNet.
Caggiano si trova in un’area appenninica ad elevata sismicità, classificata in zona sismica 1. Questo dato non deve generare paura, ma consapevolezza: conoscere il territorio, monitorarlo, proteggerlo e investire nella prevenzione significa rafforzare la sicurezza della nostra comunità. La Protezione Civile è proprio questo: non solo intervento nelle emergenze, ma soprattutto prevenzione, conoscenza, responsabilità e cura del territorio.
Nell’articolo viene richiamata anche la “Quercia Spaccata”, simbolo forte del sisma del 1980. Per 46 anni ha continuato a vivere nonostante la profonda ferita impressa dal terremoto.
Nei mesi scorsi, purtroppo, una parte della quercia è caduta, arresa al tempo e alle conseguenze di quella lacerazione.
Eppure, la Quercia Spaccata rimane un simbolo di resilienza e, allo stesso tempo, un monito:
ci ricorda la forza della natura, ma anche la fragilità del territorio e la necessità di non abbassare mai la guardia.

