L'avvio del 2026 ha presentato un conto rilevante per le casse del Comune di Salerno, non per nuovi cantieri ma per far fronte alle conseguenze di una rete stradale messa in crisi dal maltempo. Tra gennaio e febbraio Palazzo di Città ha liquidato complessivamente 51.702,15 euro per risarcimenti, indennizzi e spese connesse a sinistri causati da buche, cedimenti dell’asfalto e dissesti vari come riportato dal quotidiano Il Mattino.
Alla base dei pagamenti vi sono segnalazioni e denunce presentate da cittadini che hanno riportato cadute o danni materiali. Le casistiche più ricorrenti riguardano rottura di pneumatici e cerchi, danneggiamento delle sospensioni, scivolate dovute ad avvallamenti improvvisi o tombini instabili. In diversi casi le criticità risultano aggravate dalle piogge persistenti di inizio anno, che hanno accentuato il deterioramento dell’asfalto e reso meno visibili le irregolarità della carreggiata.
Le segnalazioni più recenti interessano diverse zone della città. In via Belvedere sono stati registrati tratti di pavimentazione sfaldata, mentre in via Vinciprova – arteria caratterizzata da traffico intenso e frequente attraversamento pedonale – si evidenziano rappezzi disomogenei e cedimenti localizzati. Anche nel quartiere Torrione, dopo le ultime precipitazioni, sono riemersi avvallamenti che rendono più complesso il transito, in particolare nelle ore serali quando la visibilità si riduce.
Il rischio maggiore è rappresentato dalle buche occultate dall’acqua piovana. Le pozzanghere coprono le irregolarità del fondo stradale, esponendo soprattutto scooter, biciclette e pedoni a potenziali incidenti. Gli automobilisti, dal canto loro, sono spesso costretti a manovre improvvise per evitare i dissesti, con conseguente aumento del pericolo di tamponamenti e collisioni.
Il dato economico apre una riflessione più ampia sulla gestione della manutenzione ordinaria. Le somme destinate ai risarcimenti sottraggono risorse agli interventi preventivi, alimentando un meccanismo che rischia di ripetersi nei mesi successivi. Se il ritmo di spesa dovesse mantenersi costante, la proiezione annuale potrebbe superare ampiamente le sei cifre.
La questione non riguarda soltanto l’impatto finanziario, ma anche la sicurezza complessiva della circolazione urbana. Le condizioni della rete viaria incidono direttamente sulla tutela di pedoni e conducenti, oltre che sulla sostenibilità del bilancio comunale. Con l’anno appena iniziato, il tema della manutenzione stradale torna dunque al centro dell’agenda amministrativa, tra esigenze di sicurezza e vincoli di spesa.
Buche e asfalto ko, stangata per il Comune di Salerno
Il dato, analizzato nel dettaglio, evidenzia una spesa media mensile pari a 25.851,07 euro. Rapportando la cifra ai 59 giorni complessivi dei primi due mesi dell’anno, l’esborso giornaliero si attesta intorno agli 876 euro. In sostanza, quasi novecento euro al giorno destinati a coprire danni a veicoli e infortuni di pedoni riconducibili alle condizioni del manto stradale.Alla base dei pagamenti vi sono segnalazioni e denunce presentate da cittadini che hanno riportato cadute o danni materiali. Le casistiche più ricorrenti riguardano rottura di pneumatici e cerchi, danneggiamento delle sospensioni, scivolate dovute ad avvallamenti improvvisi o tombini instabili. In diversi casi le criticità risultano aggravate dalle piogge persistenti di inizio anno, che hanno accentuato il deterioramento dell’asfalto e reso meno visibili le irregolarità della carreggiata.
Le segnalazioni più recenti interessano diverse zone della città. In via Belvedere sono stati registrati tratti di pavimentazione sfaldata, mentre in via Vinciprova – arteria caratterizzata da traffico intenso e frequente attraversamento pedonale – si evidenziano rappezzi disomogenei e cedimenti localizzati. Anche nel quartiere Torrione, dopo le ultime precipitazioni, sono riemersi avvallamenti che rendono più complesso il transito, in particolare nelle ore serali quando la visibilità si riduce.
Il rischio maggiore è rappresentato dalle buche occultate dall’acqua piovana. Le pozzanghere coprono le irregolarità del fondo stradale, esponendo soprattutto scooter, biciclette e pedoni a potenziali incidenti. Gli automobilisti, dal canto loro, sono spesso costretti a manovre improvvise per evitare i dissesti, con conseguente aumento del pericolo di tamponamenti e collisioni.
Il dato economico apre una riflessione più ampia sulla gestione della manutenzione ordinaria. Le somme destinate ai risarcimenti sottraggono risorse agli interventi preventivi, alimentando un meccanismo che rischia di ripetersi nei mesi successivi. Se il ritmo di spesa dovesse mantenersi costante, la proiezione annuale potrebbe superare ampiamente le sei cifre.
La questione non riguarda soltanto l’impatto finanziario, ma anche la sicurezza complessiva della circolazione urbana. Le condizioni della rete viaria incidono direttamente sulla tutela di pedoni e conducenti, oltre che sulla sostenibilità del bilancio comunale. Con l’anno appena iniziato, il tema della manutenzione stradale torna dunque al centro dell’agenda amministrativa, tra esigenze di sicurezza e vincoli di spesa.

