Una violenta aggressione si è consumata nel perimetro urbano di Battipaglia, dove gli agenti della Polizia di Stato hanno fatto scattare le manette ai polsi di un cittadino straniero. L'uomo, risultato essere un senza fissa dimora non in regola con i permessi di soggiorno in Italia, è accusato del reato di rapina aggravata dall'uso di armi.
La ricostruzione delle forze dell'ordine ha svelato la dinamica del raid: l'aggressore si è introdotto nel cortile privato di un cittadino di nazionalità marocchina, regolarmente residente in città. Sotto la minaccia ravvicinata di un grosso coltello da cucina con una lama d'acciaio lunga ben ventidue centimetri, il rapinatore ha costretto la vittima a cedere il proprio borsello. All'interno del portadocumenti erano custoditi il permesso di soggiorno, la carta di identità, una tessera bancomat, denaro in contanti e lo smartphone.
Una volta arraffato il bottino, il malvivente ha tentato di darsi alla fuga a piedi. La sua corsa è stata tuttavia ostacolata dal coraggioso intervento di un residente del quartiere che, avendo assistito alla scena, è riuscito a rallentarlo temporaneamente. Il ritardo accumulato è stato fatale per il fuggitivo: gli agenti della Polizia di Stato, giunti sul posto a sirene spiegate, lo hanno intercettato e bloccato prima che potesse far perdere le proprie tracce.
I poliziotti hanno recuperato e sequestrato il coltellaccio utilizzato per l'assalto, provvedendo contestualmente a restituire tutti gli oggetti personali e i soldi al legittimo proprietario. L'arrestato, espletate le procedure burocratiche in questura, è stato scortato in cella presso la casa circondariale di Salerno a disposizione dei magistrati.
Battipaglia, immigrato assalta residente con un coltellaccio da cucina
Il blitz della squadra volante del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza è scattato immediatamente dopo una richiesta d'aiuto pervenuta alla centrale operativa tramite il Numero Unico di Emergenza.La ricostruzione delle forze dell'ordine ha svelato la dinamica del raid: l'aggressore si è introdotto nel cortile privato di un cittadino di nazionalità marocchina, regolarmente residente in città. Sotto la minaccia ravvicinata di un grosso coltello da cucina con una lama d'acciaio lunga ben ventidue centimetri, il rapinatore ha costretto la vittima a cedere il proprio borsello. All'interno del portadocumenti erano custoditi il permesso di soggiorno, la carta di identità, una tessera bancomat, denaro in contanti e lo smartphone.
Una volta arraffato il bottino, il malvivente ha tentato di darsi alla fuga a piedi. La sua corsa è stata tuttavia ostacolata dal coraggioso intervento di un residente del quartiere che, avendo assistito alla scena, è riuscito a rallentarlo temporaneamente. Il ritardo accumulato è stato fatale per il fuggitivo: gli agenti della Polizia di Stato, giunti sul posto a sirene spiegate, lo hanno intercettato e bloccato prima che potesse far perdere le proprie tracce.
I poliziotti hanno recuperato e sequestrato il coltellaccio utilizzato per l'assalto, provvedendo contestualmente a restituire tutti gli oggetti personali e i soldi al legittimo proprietario. L'arrestato, espletate le procedure burocratiche in questura, è stato scortato in cella presso la casa circondariale di Salerno a disposizione dei magistrati.

