BATTIPAGLIA. Si chiude con un
dissequestro e l'
assoluzione della famiglia
Pontecorvo la lunga vicenda giudiziaria relativa alla
lottizzazione in zona
Santa Lucia a Battipaglia.
Assoluzione per Pontecorvo, dissequestro per il Parco Santa Lucia a Battipaglia
Si chiude con un'assoluzione con formula piena di tutte le persone coinvolte nell'annosa vicenda relativa alla lottizzazione in zona Santa Lucia. Da anni era in corso la battaglia giudiziaria della
Slam srl, in capo a Giuseppe Pontecorvo, per la costruzione di
315 appartamenti e vari
locali commerciali.
L'area era stata
sequestrata inizialmente nel
marzo del 2012, nell'ambito di un'inchiesta per
lottizzazione abusiva nella quale erano coinvolte diverse persone: l’imprenditore
Giuseppe Pontecorvo, titolare della Slam srl, il
progettista architetto Bruno
Di Cunzolo, l'
ingegnere Attilio Busillo e gli
architetti Michelangelo Guardigni, Gaetano Oliva e Maria Gabriella Camera.
Nel
maggio del 2012 fu disposto un
dissequestro, poi nel
novembre 2013 una
sentenza del
Riesame fece scattare di nuovo i
sigilli. Il provvedimento di sequestro riguardò i due complessi residenziali denominati
“Parco Primavera” e
“Parco Doria”, costituiti da 18 corpi di fabbrica per complessive
315 unità immobiliari parzialmente ultimate e destinate a
civili abitazioni, aree commerciali per
2000 metri quadri in località Santa Lucia. Il tutto per un valore di oltre
45 milioni di euro.
Secondo il
dispositivo dei giudici del Riesame, «
dopo il 1972 sono stati fatti
più interventi edilizi prima di quello della Slam srl [...] Tenuto conto che si erano già insediate almeno altre 200 persone, così giungendo al numero complessivo di 320 persone insediate, la Slam srl e il funzionario comunale di Battipaglia nel
2004 e nel
2006 dovevano necessariamente predisporre, prima di rispettivamente di chiedere e di rilasciare i permessi di costruire, un
piano di lottizzazione visto che la realizzazione dei 18 edifici da parte della Slam avrebbe comportato l’
arrivo di almeno altre 870 persone».