Si è resa necessaria una drastica riprogrammazione delle attività presso l'ospedale "Santa Maria della Speranza" nel comune di Battipaglia.
A seguito dell'ennesimo sopralluogo dei vigili del fuoco, scaturito dal cedimento di una controsoffittatura nel reparto di Medicina Generale e dalla comparsa di crepe sui pilastri nell'area di rianimazione, le autorità hanno disposto l'avvio imminente di perizie tecniche approfondite sulla stabilità dell'immobile come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il provvedimento ha bloccato i ricoveri programmati e imposto il blocco delle accettazioni urgenti al pronto soccorso, dirottate verso altri complessi sanitari. Parallelamente è stato avviato il trasferimento in autoambulanza per i pazienti trasportabili e la dimissione dei degenti in condizioni di dimissibilità, al fine di evacuare gradualmente i circa 60 ricoverati presenti nel plesso.
Le operazioni di rilievo tecnico e spicconatura, stimate in circa 48 ore di lavoro, interessano un'ampia sezione dell'edificio che comprende, oltre alla rianimazione, i reparti di medicina interna, pediatria, neonatologia, chirurgia, cardiologia, pneumologia e ginecologia. Le verifiche accerteranno l'eventuale presenza di danni strutturali profondi che potrebbero condizionare l'operatività futura del terzo nosocomio della provincia di Salerno.
A seguito dell'ennesimo sopralluogo dei vigili del fuoco, scaturito dal cedimento di una controsoffittatura nel reparto di Medicina Generale e dalla comparsa di crepe sui pilastri nell'area di rianimazione, le autorità hanno disposto l'avvio imminente di perizie tecniche approfondite sulla stabilità dell'immobile come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Battipaglia, lesioni e cedimenti al "Santa Maria della Speranza"
Per consentire le indagini strutturali in piena sicurezza, la direttrice medica di presidio Alessandra Piro ha diramato un'ordinanza rivolta alle strutture dell'intero Dea (Battipaglia, Eboli e Roccadaspide).Il provvedimento ha bloccato i ricoveri programmati e imposto il blocco delle accettazioni urgenti al pronto soccorso, dirottate verso altri complessi sanitari. Parallelamente è stato avviato il trasferimento in autoambulanza per i pazienti trasportabili e la dimissione dei degenti in condizioni di dimissibilità, al fine di evacuare gradualmente i circa 60 ricoverati presenti nel plesso.
Le operazioni di rilievo tecnico e spicconatura, stimate in circa 48 ore di lavoro, interessano un'ampia sezione dell'edificio che comprende, oltre alla rianimazione, i reparti di medicina interna, pediatria, neonatologia, chirurgia, cardiologia, pneumologia e ginecologia. Le verifiche accerteranno l'eventuale presenza di danni strutturali profondi che potrebbero condizionare l'operatività futura del terzo nosocomio della provincia di Salerno.

