BATTIPAGLIA. Fratelli d’Italia a supporto dei lavoratori della Treaofan, lo stabilimento battipagliese che da oltre un mese è fermo e di cui, venerdì, è stata confermata la chiusura.
Chiusura stabilimento Treofan: solidarietà e sostegno di Fratelli d'Italia ai lavoratori
Questa mattina il
Senatore di Fratelli d’Italia,
Antonio Iannone, ha preso parte al tavolo con istituzioni e forze sindacali per difendere il lavoro dei dipendenti che in un mese si sono ritrovati senza occupazione dopo che i vertici della
Treofan e
Jindal, in una lettera scritta a quattro mani dal
Ceo tedesco, Manfred Kaufmann, e dal direttore finanziario indiano,
Deepak Jain hanno decretato la chiusura.
«Uno stabilimento con alle spalle oltre quarant’anni di attività chiude i battenti – hanno commentato i
Portavoce Provinciali di Fratelli d’Italia,
Imma Vietri e
Ugo Tozzi – I vertici, stando a quanto dichiarano nella lettera fatta recapitare ai dipendenti, puntano a diventare il fornitore europeo di maggior successo nelle pellicole per confezioni ed etichette eppure lasciano per strada le famiglie di
200 dipendenti (tra diretti e indotto). Il partito di
Fratelli d’Italia è vicino a questi lavoratori, così come lo è stato per i lavoratori della
Italcementi di Salerno. A tal proposito il
Senatore Antonio Iannone, dopo aver formalizzato lo scorso dicembre un’interrogazione parlamentare rivolta al
Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, ha provveduto, questa mattina, a sottoscrivere un documento con il quale si chiede, tra le altre cose, di aprire una riflessione sul terreno politico e sociale finalizzata ad agevolare ed incentivare investimenti sul territorio di
Battipaglia, riconosciuta come
Zona Economica Speciale e area di crisi industriale complessa».
Fratelli d’Italia, dunque, porta avanti la propria battaglia con l’augurio che venga fatta luce sulla legittimità della manovra messa in atto dai vertici aziendali di
Treofan e
Jidal affinché i lavoratori non vengano abbandonati in questo momento di grande difficoltà. Il partito chiede inoltre sostegno e attenzione nei confronti di quanti rischiano oggi un futuro di precariato: è necessario che
Di Maio provveda a fermare subito le procedure di licenziamento affinché la sua presenza a
Battipaglia lo scorso 26 dicembre abbia un senso e non sia stata solo foriera di illusioni e false speranze per i lavoratori della
Treofan».