Battipaglia, Cecilia Francese pronta ad azzerare la Giunta: la sindaca cerca un nuovo equilibrio prima della mozione di sfiducia

A Battipaglia si apre una fase politica delicata. Dopo il confronto avviato con le forze presenti in Consiglio comunale, la sindaca Cecilia Francese starebbe valutando l’azzeramento della Giunta come primo passo per provare a costruire un nuovo equilibrio fino alla conclusione del mandato. L’ipotesi arriva dopo settimane di tensioni interne e con la mozione di sfiducia già fissata per il 1° ottobre.
Battipaglia, Francese valuta l’azzeramento della Giunta: ipotesi nuovo esecutivo prima della sfiducia
Lo scenario al momento più concreto sarebbe quello di ripartire da un esecutivo completamente ridefinito, accompagnato da alcuni punti programmatici da portare avanti nell’ultima parte della consiliatura.
L’idea sarebbe quella di allargare il confronto anche a forze oggi collocate fuori dalla maggioranza, nel tentativo di superare lo stallo politico emerso con particolare evidenza durante il Consiglio comunale del 14 settembre, quando Francese si era ritrovata con il sostegno di appena otto consiglieri.
L’apertura alle opposizioni e i possibili nuovi equilibri
Proprio un eventuale coinvolgimento di esponenti finora all’opposizione potrebbe però creare ulteriori tensioni nell’area che ha sostenuto la sindaca. L’azzeramento dell’attuale Giunta comporterebbe infatti la necessità di ridefinire incarichi, rapporti politici e priorità amministrative, verificando quali consiglieri siano disponibili a sostenere un nuovo progetto di fine mandato. Al momento si tratta di uno scenario politico ancora in evoluzione.
Il tempo a disposizione è limitato. Giovedì 1° ottobre il Consiglio comunale è convocato per discutere la mozione di sfiducia presentata nei confronti della sindaca. Il documento è stato sottoscritto da 12 consiglieri; per la sua approvazione saranno necessari 13 voti favorevoli.
Francese dovrà quindi capire prima della seduta se esistano le condizioni politiche per ricostruire una maggioranza o comunque un sostegno consiliare sufficiente a proseguire fino alla scadenza naturale del mandato.
L’eventuale azzeramento della Giunta potrebbe dunque rappresentare soltanto il primo passaggio di una verifica politica più ampia. Le prossime ore serviranno a chiarire se il confronto avviato dalla sindaca porterà alla nascita di un nuovo esecutivo oppure se la crisi arriverà direttamente al voto dell’aula.




