Campania

Campania, Fico apre a un reddito minimo regionale per chi è escluso dagli aiuti: ipotesi al vaglio nel 2027

Carla Castellano
Campania, Fico apre a un reddito minimo regionale per chi è escluso dagli aiuti: ipotesi al vaglio nel 2027

La Regione Campania sta valutando la possibilità di introdurre una misura regionale di sostegno al reddito destinata alle persone che attualmente non beneficiano dell’Assegno di Inclusione, dell’indennità di disoccupazione o di altri strumenti di protezione economica. Lo ha confermato il presidente della Regione Roberto Fico, precisando che il primo passaggio sarà individuare con precisione la platea dei potenziali beneficiari e stimare le risorse necessarie.

Prima la platea, poi la verifica delle risorse

Secondo quanto spiegato da Fico, l’attenzione sarà concentrata sulle persone che oggi rimangono completamente fuori dalle misure di sostegno esistenti.

Una volta definito il numero dei possibili destinatari, la Regione dovrà effettuare i calcoli necessari e verificare la sostenibilità finanziaria dell’intervento.

Sul fronte dei tempi, il presidente ha escluso che la misura possa diventare operativa entro dicembre 2026. L’obiettivo dichiarato è utilizzare il 2027 per completare l’istruttoria e verificare la possibilità di finanziare il provvedimento attraverso risorse regionali.

La mozione presentata dal Movimento 5 Stelle

La questione era già stata portata formalmente in Consiglio regionale attraverso una mozione, registrata il 6 luglio 2026, per l’istituzione di una misura regionale di sostegno al reddito e inclusione attiva rivolta ai nuclei esclusi dagli strumenti nazionali di contrasto alla povertà. Il documento vede come prima firmataria la consigliera Elena Vignati ed è sottoscritto anche da Raffaele Aveta, Luca Fella Trapanese, Salvatore Flocco e Gennaro Saiello.

La proposta non prevede soltanto un contributo economico: nella formulazione illustrata da Vignati, il sostegno dovrebbe essere accompagnato da percorsi personalizzati di formazione, orientamento, inserimento lavorativo e inclusione sociale.

Vignati: “Ora proseguire il lavoro istruttorio”

La consigliera del Movimento 5 Stelle ha accolto favorevolmente le dichiarazioni del presidente della Regione, collegandole al percorso avviato con la mozione presentata nei mesi scorsi. La posizione del gruppo è quella di individuare criteri di accesso e risorse prima di definire concretamente la struttura della misura.

Al momento, dunque, non esiste ancora un nuovo reddito minimo regionale operativo: la Regione sta valutando platea, costi e possibili fonti di finanziamento, con un approfondimento previsto nel corso del 2027.

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