Cronaca

Battipaglia, abitazione finita all’asta: sospesa la vendita grazie alla normativa sul sovraindebitamento

Alessia Benincasa
Battipaglia, abitazione finita all’asta: sospesa la vendita grazie alla normativa sul sovraindebitamento
Mario Manzo
Donna residente a Battipaglia vede la sua abitazione finire all'asta dopo che l’ex coniuge, in seguito alla separazione, smette di versare le rate del mutuo garantito da ipoteca: sospesa la vendita grazie alla normativa sul sovraindebitamento. Lo riporta Stiletv.

Battipaglia, abitazione finita all’asta: sospesa la vendita grazie alla normativa sul sovraindebitamento

Una situazione di grave esposizione debitoria, maturata senza responsabilità diretta da parte della debitrice, si è conclusa con un importante intervento giudiziario presso il Tribunale di Salerno. Una donna residente a Battipaglia si è trovata coinvolta in una procedura di espropriazione della propria abitazione dopo che l’ex coniuge, in seguito alla separazione, aveva smesso di versare le rate del mutuo garantito da ipoteca. Il debito ancora da corrispondere ammontava a 180mila euro e la donna è venuta a conoscenza della situazione quando l’esecuzione immobiliare era già in fase avanzata.

Dopo un lungo e oneroso percorso attraverso diversi professionisti, senza che fosse stato possibile interrompere la procedura, la cittadina si è ritrovata davanti al rischio concreto di perdere la casa. Nel frattempo era già stata programmata la terza vendita giudiziaria, prevista per il 6 ottobre 2026.

La soluzione è arrivata attraverso l’assistenza dell’avvocato Mario Manzo, professionista del Foro di Salerno ed esperto di diritto bancario, che ha seguito la vicenda come consulente legale della donna. Considerata l’imminenza dell’asta, il legale ha fatto ricorso agli strumenti previsti dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII), presentando al Tribunale di Salerno una richiesta per ottenere urgenti misure di protezione e cautela, sulla base dell’articolo 70 del CCII. L’istanza è stata accompagnata dalla relazione predisposta dall’OCC, Organismo di Composizione della Crisi dei Commercialisti di Salerno, sottoscritta dal dottor Ciro Trivisone.

A circa un mese dalla presentazione dell’istanza, la magistrata del Tribunale di Salerno, dottoressa Giuseppina Valiante, ha riconosciuto alla donna la condizione di “debitore meritevole e sfortunato”, accogliendo la domanda d’urgenza. È stata così disposta la sospensione immediata dell’asta programmata per il 6 ottobre. Il provvedimento consente di tutelare l’abitazione e crea inoltre le condizioni per valutare una possibile riduzione dell’esposizione debitoria.

Una nuova possibilità

“Oggi anche cittadini e imprese che hanno accumulato debiti importanti, ma che si trovano in una condizione di difficoltà oggettiva e non imputabile a proprie responsabilità, possono accedere a strumenti di protezione giuridica particolarmente incisivi”, spiega l’avvocato Mario Manzo. “La difficoltà principale è che queste possibilità sono ancora poco conosciute. È importante prestare attenzione a chi, attraverso i social network e piattaforme come TikTok, propone rimedi semplicistici o soluzioni apparentemente straordinarie. Situazioni di questo tipo richiedono preparazione specialistica, analisi approfondita e collaborazione tra professionisti. Attraverso l’utilizzo tempestivo delle misure protettive e cautelari previste dall’articolo 70 del Codice della Crisi è possibile interrompere le iniziative dei creditori, sospendere le procedure esecutive, intervenire sull’ammontare dei debiti e tornare a gestire con maggiore serenità la propria situazione”.

La vicenda si conclude quindi con un esito favorevole e mostra come, quando una posizione debitoria appare impossibile da sostenere e le scadenze giudiziarie si avvicinano rapidamente, l’intervento di un professionista adeguatamente qualificato possa andare oltre la semplice assistenza tecnica, contribuendo in modo concreto alla tutela della persona e della sua abitazione.
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