Un violento assalto con esplosivo ha colpito nella notte tra lunedì e martedì lo sportello automatico della filiale BPER Banca situata nella frazione Quadrivio di Campagna. Il bottino ammonterebbe a circa 50mila euro come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
I danni alla struttura che ospita l’istituto di credito risultano ingenti. Le operazioni di messa in sicurezza dei locali sono state avviate già nelle ore successive al colpo, al fine di consentire i rilievi tecnici e il ripristino delle condizioni di sicurezza.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Campagna e della compagnia di Eboli, che hanno avviato le indagini per risalire agli autori del furto. Gli investigatori stanno analizzando le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. Secondo una prima ricostruzione, ad agire sarebbe stato un gruppo composto da almeno cinque o sei persone, tutte con il volto coperto. Una volta prelevata la cassa, i componenti della banda si sarebbero allontanati a bordo di due automobili, facendo perdere rapidamente le proprie tracce.
La modalità utilizzata ricalca uno schema già adottato in altri episodi analoghi. L’esplosivo sarebbe stato inserito direttamente nella fessura di erogazione del denaro, con un innesco a distanza che consente di attivare la carica in sicurezza. La tecnica, nota negli ambienti investigativi come “marmotta”, permette di scardinare il dispositivo in tempi rapidi, riducendo al minimo la permanenza sul luogo del reato.
Non si esclude che il gruppo possa essere lo stesso che, nei giorni scorsi, ha tentato un colpo ai danni di un altro sportello automatico alla periferia di Battipaglia, in località Santa Lucia. In quell’occasione il furto non era andato a buon fine: i malviventi avevano provato a sradicare l’Atm utilizzando funi collegate a un veicolo, senza ricorrere a materiale esplosivo.
Episodi simili sono stati registrati recentemente anche in altre province, alimentando l’ipotesi investigativa dell’esistenza di una banda itinerante specializzata negli assalti ai bancomat. Le indagini proseguono per identificare i responsabili e verificare eventuali collegamenti con altri colpi messi a segno nel territorio salernitano e oltre.
Bancomat fatto saltare nella notte: 50mila euro portati via a Campagna
L’azione è stata messa a segno in pochi minuti. I malviventi hanno collocato un ordigno rudimentale all’interno dell’Atm, provocando una deflagrazione che ha letteralmente sventrato lo sportello e consentito di asportare la cassa contenente il denaro. L’esplosione, particolarmente potente, è stata avvertita distintamente dai residenti tra via Nazionale e via della Pace, che si sono svegliati di soprassalto e hanno immediatamente contattato le forze dell’ordine.I danni alla struttura che ospita l’istituto di credito risultano ingenti. Le operazioni di messa in sicurezza dei locali sono state avviate già nelle ore successive al colpo, al fine di consentire i rilievi tecnici e il ripristino delle condizioni di sicurezza.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Campagna e della compagnia di Eboli, che hanno avviato le indagini per risalire agli autori del furto. Gli investigatori stanno analizzando le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. Secondo una prima ricostruzione, ad agire sarebbe stato un gruppo composto da almeno cinque o sei persone, tutte con il volto coperto. Una volta prelevata la cassa, i componenti della banda si sarebbero allontanati a bordo di due automobili, facendo perdere rapidamente le proprie tracce.
La modalità utilizzata ricalca uno schema già adottato in altri episodi analoghi. L’esplosivo sarebbe stato inserito direttamente nella fessura di erogazione del denaro, con un innesco a distanza che consente di attivare la carica in sicurezza. La tecnica, nota negli ambienti investigativi come “marmotta”, permette di scardinare il dispositivo in tempi rapidi, riducendo al minimo la permanenza sul luogo del reato.
Non si esclude che il gruppo possa essere lo stesso che, nei giorni scorsi, ha tentato un colpo ai danni di un altro sportello automatico alla periferia di Battipaglia, in località Santa Lucia. In quell’occasione il furto non era andato a buon fine: i malviventi avevano provato a sradicare l’Atm utilizzando funi collegate a un veicolo, senza ricorrere a materiale esplosivo.
Episodi simili sono stati registrati recentemente anche in altre province, alimentando l’ipotesi investigativa dell’esistenza di una banda itinerante specializzata negli assalti ai bancomat. Le indagini proseguono per identificare i responsabili e verificare eventuali collegamenti con altri colpi messi a segno nel territorio salernitano e oltre.

