Allo stabilimento Bamar Italia di Salerno cresce la tensione per stipendi arretrati e licenziamenti ritenuti illegittimi: la Cisal Metalmeccanici ha indetto uno sciopero di 8 ore per martedì 10 febbraio.
Bamar Salerno: sciopero dei lavoratori per stipendi arretrati e licenziamenti
La tensione all’interno dello stabilimento Bamar Italia di Salerno resta alta. I lavoratori lamentano retribuzioni arretrate e mancanza di certezze economiche, mentre i tentativi di confronto con l’azienda sono rimasti senza risposta.
Per questo motivo, la Cisal Metalmeccanici ha proclamato lo stato di agitazione e indetto uno sciopero generale di 8 ore per martedì 10 febbraio, presso i locali aziendali in via Tiberio Claudio Felice, civico 46.
Ritardi nei pagamenti e licenziamenti contestati
Gigi Vicinanza, componente nazionale della segreteria Cisal Metalmeccanici, denuncia come la gestione aziendale ricada sui lavoratori, creando precarietà e incertezza per le famiglie. La situazione si è aggravata con il licenziamento del dipendente Rolando Melella, definito dal sindacato illegittimo e ritorsivo, considerato una risposta inaccettabile alle richieste legittime di pagamento degli stipendi arretrati.
Sciopero a tutela dei lavoratori
Lo sciopero di martedì 10 febbraio è stato definito un atto necessario per difendere la dignità e i diritti dei lavoratori. La Cisal Metalmeccanici invita l’azienda a sedersi al tavolo delle trattative e a onorare immediatamente i crediti maturati dai dipendenti. Il sindacato ribadisce la propria disponibilità al dialogo, ma avverte che in assenza di risposte concrete saranno intraprese ulteriori azioni sindacali e legali per tutelare i lavoratori.

