Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è stato rinviato a processo per falso in bilancio nelle operazioni Osimhen e Manolas-Diawara. I difensori contestano la decisione: «Il Napoli non ha tratto alcun vantaggio». Lo riporta Il Mattino.
De Laurentiis rinviato a processo per falso in bilancio: «Il Napoli non ha tratto alcun vantaggio»
Il 2 dicembre 2026 si aprirà il processo a carico del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, del dirigente Andrea Chiavelli e della stessa società sportiva. La decisione è stata presa dal gup del Tribunale di Roma, De Lellis, che ha accolto la richiesta della Procura in merito a due operazioni di mercato: l’acquisto di Victor Osimhen e lo scambio tra Kostas Manolas e Amadou Diawara. La linea dell’accusa ha prevalso, aprendo la strada al procedimento penale per falso in bilancio. Durante la requisitoria, tuttavia, i pm hanno precisato che il club non avrebbe ottenuto alcun beneficio economico dalle operazioni sotto esame.
Di diverso avviso i legali del Napoli, i penalisti Fabio Fulgeri e Lorenzo Contrada, che insieme a Gaetano Scalise hanno espresso forte sorpresa per il rinvio a giudizio. «Siamo profondamente stupiti dalla decisione – spiegano –. L’udienza preliminare continua a rivelarsi un passaggio inefficace se non è garantita una reale terzietà del giudicante. In questo caso esistevano i presupposti per prosciogliere gli imputati, anche perché la Guardia di Finanza ha applicato in modo errato i principi contabili». Il processo, fissato per dicembre 2026, si annuncia dunque centrale per chiarire la correttezza delle due trattative contestate. Secondo la stessa accusa, sottolineano i difensori, il Napoli «non ha ottenuto alcun vantaggio», un elemento che sarà nuovamente al centro del dibattimento.

