Aurelio De Laurentiis e suo figlio Luigi sono indagati per bancarotta: perquisizioni nelle sedi delle squadre di calcio Napoli e Bari. Al centro dell'inchiesta c'è un buco nei conti di 30 milioni di euro e un'operazione di mercato anomala che avrebbe privato il Bari di un guadagno prezioso.
Il club pugliese ha accumulato pesanti perdite finanziarie tra il 2019 e il 2025, raggiungendo un debito complessivo di circa 30 milioni di euro. L'indagine si basa su approfondimenti tecnici dei bilanci e documenti del Bari Calcio. Le perquisizioni mirano a trovare prove che chiariscano lo stato finanziario reale del club.
Un'operazione di mercato tra Bari e Napoli è al centro dell'inchiesta. Gli inquirenti sospettano che siano state taciute informazioni essenziali sul trasferimento di un calciatore tra i due club, il che nasconderebbe la reale crisi finanziaria del Bari. Sono stati esaminati anche i documenti di un procuratore e tre direttori sportivi, che però non risultano indagati.
La Procura ha scoperto che il Bari aveva acquistato il cartellino del giocatore promettendo bonus alla squadra d'origine in caso di futura vendita. Tuttavia, quando il giocatore è stato ceduto al Napoli, nel contratto non è stata inserita la clausola per garantire una percentuale sui profitti futuri al Bari. Questo ha permesso al Napoli di rivendere il giocatore a un valore molto elevato, trattenendo l'intero profitto. Secondo i magistrati, quel profitto milionario avrebbe dovuto invece spettare al Bari, lasciato senza alcuna compensazione mentre i suoi conti versavano in condizioni critiche.
Bancarotta, indagati Aurelio De Laurentiis e il figlio Luigi: perquisizioni nelle sedi delle squadre di calcio Napoli e Bari
Questa mattina, martedì 7 luglio,la Guardia di Finanza ha effettuato delle perquisizioni presso le sedi del Napoli e del Bari, entrambe legate alla famiglia dell'imprenditore cinematografico Aurelio De Laurentiis. L'indagine, condotta dal procuratore capo di Bari Roberto Rossi, punta il dito sia contro Aurelio che suo figlio Luigi, presidente del Bari. Le accuse variano dalle false comunicazioni sociali, relative a un presunto falso in bilancio per l’anno 2024 del Bari, fino alla bancarotta fraudolenta. La Procura ha richiesto l’avvio della liquidazione giudiziale, simile a una richiesta di fallimento per il club pugliese.Il club pugliese ha accumulato pesanti perdite finanziarie tra il 2019 e il 2025, raggiungendo un debito complessivo di circa 30 milioni di euro. L'indagine si basa su approfondimenti tecnici dei bilanci e documenti del Bari Calcio. Le perquisizioni mirano a trovare prove che chiariscano lo stato finanziario reale del club.
Un'operazione di mercato tra Bari e Napoli è al centro dell'inchiesta. Gli inquirenti sospettano che siano state taciute informazioni essenziali sul trasferimento di un calciatore tra i due club, il che nasconderebbe la reale crisi finanziaria del Bari. Sono stati esaminati anche i documenti di un procuratore e tre direttori sportivi, che però non risultano indagati.
La Procura ha scoperto che il Bari aveva acquistato il cartellino del giocatore promettendo bonus alla squadra d'origine in caso di futura vendita. Tuttavia, quando il giocatore è stato ceduto al Napoli, nel contratto non è stata inserita la clausola per garantire una percentuale sui profitti futuri al Bari. Questo ha permesso al Napoli di rivendere il giocatore a un valore molto elevato, trattenendo l'intero profitto. Secondo i magistrati, quel profitto milionario avrebbe dovuto invece spettare al Bari, lasciato senza alcuna compensazione mentre i suoi conti versavano in condizioni critiche.

