Venerdì 3 aprile 2026 si terrà, presso la Schifa di Atena Lucana, una conferenza studio su “Etnomusicologia, archivio e territorio”.
All'iniziativa saranno presenti docenti universitari, archivisti, ricercatori, musicisti e studiosi del territorio che hanno indagato il Vallo di Diano attraverso discipline differenti: dalla ricerca accademica alle pratiche archivistiche, dall'etnografia sul campo alla rielaborazione musicale di reperti storici.
L'iniziativa si inserisce nelle attività di ricerca, valorizzazione e restituzione pubblica promosse da Archivio Atena con l'obiettivo di favorire il dialogo e di stimolare una riflessione condivisa. L'evento sarà curato da Francesca De Nardis, borsista presso Archivio Atena e Luigi Coiro, musicologo di Sant'Arsenio. A sostenere il progetto l’Associazione Monte Pruno Giovani che ha contribuito alla creazione dell’evento come partner culturale, confermando il proprio sospegno per le iniziative intraprese sul territorio.
Atena Lucana, il 3 aprile una conferenza su “Etnomusicologia, archivio e territorio”
Il prossimo venerdì 3 aprile 2026, presso la Schifa nel centro storico, si terrà una conferenza su “Etnomusicologia, archivio e territorio”, un momento di confronto scientifico e pubblico delle attività di ricerca condotte nell'ambito di Archivio Atena.All'iniziativa saranno presenti docenti universitari, archivisti, ricercatori, musicisti e studiosi del territorio che hanno indagato il Vallo di Diano attraverso discipline differenti: dalla ricerca accademica alle pratiche archivistiche, dall'etnografia sul campo alla rielaborazione musicale di reperti storici.
L'iniziativa si inserisce nelle attività di ricerca, valorizzazione e restituzione pubblica promosse da Archivio Atena con l'obiettivo di favorire il dialogo e di stimolare una riflessione condivisa. L'evento sarà curato da Francesca De Nardis, borsista presso Archivio Atena e Luigi Coiro, musicologo di Sant'Arsenio. A sostenere il progetto l’Associazione Monte Pruno Giovani che ha contribuito alla creazione dell’evento come partner culturale, confermando il proprio sospegno per le iniziative intraprese sul territorio.

