Così come per il 2021, anche quest'anno il bonus assunzioni giovani under 36 potrà essere beneficiato dal datore di lavoro in sede di assunzione o di stabilizzazione di dipendenti. Il bonus consiste in un importante sgravio (fino al 100%) della contribuzione previdenziale dovuta. La conditio sine qua non per poter fruire degli sgravi è che il giovane lavoratore non abbia mai avuto un lavoro stabile (documentato da un regolare contratto di lavoro a tempo indeterminato). Inoltre, lo sgravio non riguarda i premi Inail e la contribuzione di natura non previdenziale.
Assunzione giovani under 36
Resta confermato l'incentivo per l'assunzione di giovani under 36 che non sono mai stati titolari di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Per i datori di lavoro sarà previsto uno sgravio fino al 100% della contribuzione previdenziale dovuta, ad esclusione dei premi Inail e della contribuzione non avente natura previdenziale.
L’incentivo per l’assunzione degli under 36 è stato predisposto per favorire l’occupazione di giovani risorse che, fino a quel momento, non sono mai stati titolari di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Il tetto massimo annuo di fruizione è pari a 6mila euro, parametrato su base mensile e ridotto proporzionalmente in situazioni di assunzioni part time.
Assunzione giovani under 36, come ottenere lo sgravio?
L'incentivo assunzione giovani under 36 è una delle misure maggiormente incisive in favore dei giovani. La misura risulta, però, non cumulabile con ulteriori esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento, ma è cumulabile con altri incentivi di natura economica, tra cui:
- Incentivo per l'assunzione di beneficiari di Naspi per la parte residua;
- Incentivo occupazione Mezzogiorno;
- Incentivo occupazione Neet.
Bonus assunzione giovani, a chi è rivolto
Bonus assunzioni under 36: applicazione e durata
La durata dello sgravio è variabile a seconda della Regione di riferimento. Sarà possibile beneficiarne in linea generale per 36 mesi. Suddetta soglia sarà innalzata a 48 mesi, invece, per i datori che effettuano assunzioni in una sede o unità produttiva in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

