Quando si parla di aspirapolvere, il pensiero corre a quello che viene utilizzato solitamente nelle nostre case o negli uffici, noto a tutti da decenni. Un elettrodomestico indispensabile per le pulizie che può avere varie declinazioni di performance.
Non solo modelli per uso domestico quindi, ma anche aspirapolvere professionale, ovvero quello che viene impiegato nella rimozione di residui di lavorazione come la segatura, le polveri e i calcinacci, decisamente meno adatti per ambito domestico.
Una nicchia di mercato comunque molto florida visto che in ambito industriale un prodotto di questo genere può essere molto utile. Vediamo allora nel dettaglio in che modo scegliere un aspirapolvere professionale andando ad ottimizzare la spesa partendo dalle singole caratteristiche.
Cos’è l’aspirapolvere professionale
L’aspirapolvere professionale è un complemento degli elettroutensili, ad esempio le seghe elettriche, i trapani, le smerigliatrici e le levigatrici, e serve in particolare a rimuoverne i residui di lavorazione. Proprio in considerazione del suo utilizzo le caratteristiche fondamentali consistono in una elevata potenza, nella notevole capacità di contenimento e nella forma, ovvero un bidoncino dotato di ruote in grado di favorirne la mobilità. A sconsigliarne l’utilizzo domestico è anche la rumorosità, che è molto elevata e tale quindi da disturbare.
Le tipologie di aspirapolvere professionali persenti sul mercato
Gli aspirapolvere professionali possono essere divisi in due categorie principali: elettrici e a batteria. I primi sono in grado di funzionare grazie ad un collegamento diretto alla rete elettrica, mentre gli aspirapolvere a batteria possono essere collegati alla stessa oppure azionati dalle batterie ricaricabili di cui sono provvisti, proprio al fine di aumentarne notevolmente il raggio d’azione.
Gli aspirapolvere elettrici hanno inoltre a disposizione bidoni di varia capienza e quattro ruote destinate ad agevolarne lo spostamento. In commercio sono reperibili anche modelli da indossare alla stregua di uno zaino, in modo da poter avere maggiore mobilità in luoghi molto stretti. Un esemplare molto gettonato in particolare nei cinema, nei teatri e negli aerei, ovvero dove le poltrone sono disposte in file.
Come scegliere un aspirapolvere professionale
Quando si deve procedere all’acquisto di un aspirapolvere professionale, occorre tenere in considerazione una serie di peculiarità, da rapportare anche alle proprie specifiche esigenze.
Ovvero:
- la potenza, che deve essere conseguente all’ampiezza della superficie da pulire e del materiale da aspirare. Se occorre aspirare anche dei liquidi, ci si deve accertare che il modello preso in considerazione non entrerà in affanno con sostanze non solide;
- la capacità di contenimento, che deve essere abbastanza elevata per non costringere a ripetute soste atte a svuotare il serbatoio;
- la lunghezza del cavo. Nel caso l’area da pulire sia molto estesa, occorre prendere in considerazione la classica prolunga, per poter provvedere anche alle zone più lontane della stessa;
- la presenza di accessori, ad esempio la spazzola rotante in grado di pulire ed aspirare allo stesso tempo, considerata dagli esperti alla stregua di un buon compromesso per il settore industriale e i grandi edifici che caratterizzano il terziario.

