L’ASL Salerno rafforza la collaborazione con il Terzo Settore per potenziare i servizi all’interno delle Case di Comunità. Mercoledì 15 luglio, alle ore 15.30, presso l’Aula Blu della sede centrale dell’Azienda sanitaria, si terrà l’incontro per la sottoscrizione del protocollo d’intesa con le organizzazioni individuate tramite manifestazione d’interesse.
L’appuntamento vedrà la partecipazione del direttore generale dell’ASL Salerno, ingegnere Gennaro Sosto, insieme alle Organizzazioni di Volontariato e alle Associazioni di Promozione Sociale coinvolte nel percorso.
La collaborazione con OdV e APS
Il protocollo sancirà l’avvio della collaborazione tra l’Azienda sanitaria e le realtà del Terzo Settore selezionate, con l’obiettivo di svolgere attività socio-sanitarie, sociali e affini all’interno delle Case di Comunità dell’ASL Salerno.
Si tratta di un passaggio importante per rafforzare la sanità territoriale e rendere più capillare il supporto ai cittadini, soprattutto nei servizi di prossimità e nelle attività di accompagnamento alle persone più fragili.
Presenti i vertici dell’ASL Salerno
La firma avverrà alla presenza del direttore sanitario, dottor Primo Sergianni, del direttore amministrativo, dottor Ferdinando Memoli, e dei direttori dei Distretti Sanitari.
La partecipazione dei vertici aziendali e dei responsabili territoriali conferma il valore strategico dell’intesa, pensata per integrare competenze sanitarie, sociali e associative.
Le Case di Comunità come presidio di prossimità
Le Case di Comunità rappresentano uno degli strumenti centrali della nuova organizzazione della sanità territoriale. Attraverso la collaborazione con il volontariato e le associazioni di promozione sociale, l’ASL punta a costruire una rete di servizi più vicina ai bisogni reali delle comunità.
Il coinvolgimento del Terzo Settore consentirà di ampliare le attività di supporto, ascolto, orientamento e assistenza, contribuendo a rendere le strutture non solo luoghi di cura, ma anche spazi di relazione e accompagnamento.
Un modello integrato di assistenza
La firma del protocollo rappresenta un nuovo passo verso un modello di assistenza più integrato, capace di unire il lavoro dell’Azienda sanitaria con l’esperienza delle realtà associative presenti sul territorio.
L’obiettivo è rafforzare la presa in carico dei cittadini e valorizzare il ruolo del volontariato nella costruzione di una sanità più accessibile, inclusiva e vicina alle persone.

