L’
Asl Napoli 3 Sud ha subito un attacco hacker dal gruppo “Sabbath”, che ha subito un
furto di migliaia di dati medici, gli hacker hanno anche chiesto il riscatto: ma l’Asl non pagherà.
Asl Napoli 3, furto di dati medici: chiesto il riscatto
Il gruppo di cyber-criminali ha chiesto due riscatti, oppure i dati sensibili rubati verranno messi online: in realtà, oltre 1 Gigabyte dei dati sottratti è già stato reso pubblico, come "avvertimento". E così, gli hacker hanno chiesto il pagamento di due somme: la prima, per concedere
all'Asl una chiave in grado di decriptare i file, che il gruppo di hacker ha invece oscurato con una crittografia di tipo militare; il secondo riscatto, invece, è stato chiesto per evitare la divulgazione dei dati rubati.
La richiesta
"Se non ci sono contatti seri, inviamo tutti i dati privati agli interessati e chiudiamo il sito. Sarà possibile trovarci solo attraverso il blog. Forniamo un pacchetto di dati demo. Se non seguirà alcun contatto, applicheremo i dati in modo diverso" la minaccia arrivata
all'Asl.
Cosa è stato rubato
Il gruppo di cyber-criminali ha violato il sistema di 240 computer virtuali
dell'Asl Napoli 3 Sud e ha rubato, come detto, il 90% dei dati sensibili. Si tratta di foto di codici fiscali degli utenti, certificati medici di farmaci utilizzati per la cura del Covid, dati relativi ad aziende fornitrici, fatture, libretti pediatrici, concorsi, schede cliniche, reclami, numeri di telefono e prescrizioni mediche ai pazienti che hanno effettuato visite in ospedale o sedi
Asl.