Sono
trenta i
dipendenti Asl, tra
medici,
infermieri e
operatori socio-sanitari, che non si sono ancora vaccinati contro il Covid, nonostante l'obbligo che rischiano la sospensione dal servizio senza stipendio. La legge, infatti, impone loro di sottoporsi all'iniezione.
Avellino, 30 operatori sanitari rischiano la sospensione
È stata la
Regione a comunicare
all'Azienda sanitaria i nomi di coloro che hanno rapporti di lavoro diretto e indiretto con via degli Imbimbo, non in linea con le indicazioni normative. La nota di
Palazzo Santa Lucia ha fatto quindi scattare le procedure consequenziali.
Come riporta "
Il Mattino", dagli
uffici di
Avellino sono partite le
lettere indirizzate ai
trenta. Nella missiva si chiede il
motivo della mancata vaccinazione e di adempiere entro cinque giorni. Saranno giustificate le ragioni di salute alla base dello stop alla somministrazione del siero e la gravidanza. Qualora dovesse persistere la contrarietà a sottoporsi all'iniezione del siero anti-virus, i dipendenti rischiano una serie di provvedimenti disciplinari, fino alla sospensione dal servizio.
Afferma Morgante
"
Abbiamo attivato tutte le procedure come previsto dal decreto 44 dell'1 aprile scorso - afferma il Direttore Generale dell'Asl Maria Morgante - Occorre tutelare in primis l'interesse pubblico. Dobbiamo garantire che tutto il personale che lavora in sanità sia vaccinato per tutelare se stesso e la collettività. Il vaccino è uno strumento di civiltà e di tutela della salute pubblica. Per questa ragione è indispensabile che tutti si vaccinino, a partire proprio dagli operatori sanitari, per i quali c'è un obbligo di legge".
Fonte: Il Mattino