Eventi e Cultura

Ascea alla Federico II con Paul Krugman e Romano Prodi: il Cilento protagonista del confronto sul futuro dei piccoli Comuni

Carla Castellano
Ascea alla Federico II con Paul Krugman e Romano Prodi: il Cilento protagonista del confronto sul futuro dei piccoli Comuni

Il futuro dei piccoli Comuni, le trasformazioni dell'economia globale e le opportunità per i territori lontani dai grandi centri urbani. Sono stati questi alcuni dei temi affrontati dal Comune di Ascea durante il convegno internazionale “Roaring Sixties Turbulent Twenties”, ospitato dall'Università degli Studi di Napoli Federico II, alla presenza del Premio Nobel per l'Economia Paul Krugman e dell'ex presidente del Consiglio Romano Prodi.

A rappresentare l'amministrazione cilentana sono stati il sindaco Stefano Sansone, il vicesindaco Filippo Dragone e Gianluca Nicoliello, responsabile della valorizzazione turistica e culturale del Comune. L'appuntamento ha riunito esponenti del mondo accademico, della ricerca, delle istituzioni e delle imprese per discutere dei cambiamenti economici, sociali e geopolitici che interessano la società contemporanea.

Ascea alla Federico II, il confronto con Krugman e Prodi

Durante l'incontro con Paul Krugman, la delegazione di Ascea ha posto una riflessione sul ruolo delle piccole comunità in uno scenario internazionale in continua evoluzione. In particolare, è stata affrontata la questione di come realtà come quelle del Cilento possano cogliere le opportunità offerte dai cambiamenti economici senza rinunciare alle proprie caratteristiche culturali e sociali.

La discussione ha toccato anche l'importanza della cooperazione tra territori, della valorizzazione delle risorse locali e della capacità delle amministrazioni di costruire relazioni oltre i propri confini.

Il confronto con Romano Prodi sulle aree interne

Nel corso della giornata, il sindaco Stefano Sansone ha avuto modo di confrontarsi anche con Romano Prodi, affrontando il tema delle aree interne e delle difficoltà che interessano i centri più piccoli.

Al centro del dialogo il rischio di marginalizzazione di queste comunità e le prospettive per rafforzarne il ruolo economico e sociale, salvaguardando il patrimonio di storia, tradizioni e relazioni che le caratterizza.

Il sindaco Sansone: «Una giornata significativa per Ascea»

«Per Ascea è stata una giornata significativa», ha dichiarato il primo cittadino. «Partecipare a un confronto di questo livello significa portare il nostro territorio dentro reti più ampie, costruire relazioni e aprire nuove possibilità. Anche i piccoli Comuni devono interrogarsi sul proprio ruolo dentro le trasformazioni economiche, sociali e geopolitiche che attraversano il mondo».

Sansone ha poi sottolineato la necessità di coniugare innovazione e identità locale, facendo leva sulle peculiarità del territorio cilentano.

«La sfida è costruire sviluppo senza perdere identità, comunità e legame con i luoghi. Ascea, con la sua storia, il suo patrimonio culturale e paesaggistico e la sua posizione nel Cilento, può contribuire a una visione di crescita concreta, sostenibile e radicata nel territorio».

Nuove relazioni e opportunità per il territorio

La partecipazione al convegno della Federico II rientra nell'impegno dell'amministrazione comunale per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico di Ascea, favorendo il dialogo con istituzioni, università e altre realtà territoriali.

L'incontro con personalità di rilievo internazionale ha consentito alla delegazione di portare nel dibattito anche le esigenze delle comunità del Cilento, ponendo l'attenzione sul contributo che i piccoli centri possono offrire alle trasformazioni economiche e sociali.

Per Ascea, l'appuntamento napoletano ha rappresentato soprattutto un'occasione per ampliare le relazioni istituzionali e confrontarsi su temi che riguardano direttamente il futuro del territorio.

Condividi

Leggi anche