Una estesa rete di criminalità organizzata radicata a Sarno si appresta ad affrontare la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno per ben 38 persone come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Al vertice della struttura criminale figura il 36enne Nicola La Rocca, accusato di aver diretto un'associazione a delinquere capace di estendere le sue attività illecite ben oltre la provincia salernitana, coprendo le piazze di spaccio di Sarno e Scafati fino a stringere accordi internazionali per il traffico d'armi e la gestione illegale dell'immigrazione.
Nonostante la detenzione, Nicola La Rocca avrebbe continuato a impartire direttive dal carcere tramite telefoni cellulari, commissionando spedizioni punitive e persino agguati a fuoco in pieno centro a Sarno. L'udienza preliminare, prevista per ottobre, consentirà agli indagati di richiedere eventuali riti alternativi.
Al vertice della struttura criminale figura il 36enne Nicola La Rocca, accusato di aver diretto un'associazione a delinquere capace di estendere le sue attività illecite ben oltre la provincia salernitana, coprendo le piazze di spaccio di Sarno e Scafati fino a stringere accordi internazionali per il traffico d'armi e la gestione illegale dell'immigrazione.
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L'imponente quadro indiziario, sviluppato negli ultimi tre anni dallo Sco di Salerno con la collaborazione delle forze di polizia della Croazia (Uskok) e il coordinamento di Eurojust, ha portato alla contestazione di 48 distinti capi d'imputazione. Le accuse variano dall'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti al tentato omicidio, fino all'introduzione nello Stato di armi da guerra — tra cui Kalashnikov, mitra e fucili di fabbricazione israeliana intercettati al confine —, alla gestione delle estorsioni e al guadagno illecito sul sistema delle quote d'ingresso per lavoratori stranieri ("click day").Nonostante la detenzione, Nicola La Rocca avrebbe continuato a impartire direttive dal carcere tramite telefoni cellulari, commissionando spedizioni punitive e persino agguati a fuoco in pieno centro a Sarno. L'udienza preliminare, prevista per ottobre, consentirà agli indagati di richiedere eventuali riti alternativi.

