La Polizia di Stato di Napoli ha smantellato una banda responsabile di numerose rapine compiute in distributori di benzina e negozi nella provincia tra luglio e novembre del 2025: 5 le persone finire in manette.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli sotto il coordinamento della Procura di Nola, hanno permesso di ricostruire il modus operandi del gruppo. Gli assalti avvenivano principalmente ai danni di distributori di benzina, dove i malviventi arrivavano a bordo di auto o moto e, armati di pistola, minacciavano i dipendenti costringendoli a consegnare gli incassi. Grazie all'analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza installati nei luoghi colpiti, gli inquirenti hanno documentato numerosi episodi accaduti tra luglio e novembre 2025 nei comuni di Sant'Anastasia, Somma Vesuviana, Pomigliano d'Arco, Casalnuovo, Castello di Cisterna, Acerra e Afragola.
L'attività investigativa ha inoltre consentito di individuare la struttura logistica della banda. Gli indagati disponevano di un covo dove venivano custodite armi, veicoli rubati e altro materiale utilizzato durante le rapine.
Rapine a distributori di benzina e negozi nella provincia di Napoli: arrestata una banda, 5 fermi
Si trattava di una banda organizzata e specializzata in rapine, con particolare attenzione ai distributori di benzina, che per mesi ha seminato il terrore in diverse località del napoletano. Nella mattinata di venerdì 6 marzo, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato cinque persone, mentre per un sesto individuo è stato disposto il divieto di dimora e l'obbligo di firma presso la Polizia Giudiziaria. I sei sono fortemente sospettati di far parte di un'organizzazione criminale dedita a rapine aggravate, furti, possesso e utilizzo illegale di armi, ricettazione e simulazione di reato.Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli sotto il coordinamento della Procura di Nola, hanno permesso di ricostruire il modus operandi del gruppo. Gli assalti avvenivano principalmente ai danni di distributori di benzina, dove i malviventi arrivavano a bordo di auto o moto e, armati di pistola, minacciavano i dipendenti costringendoli a consegnare gli incassi. Grazie all'analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza installati nei luoghi colpiti, gli inquirenti hanno documentato numerosi episodi accaduti tra luglio e novembre 2025 nei comuni di Sant'Anastasia, Somma Vesuviana, Pomigliano d'Arco, Casalnuovo, Castello di Cisterna, Acerra e Afragola.
L'attività investigativa ha inoltre consentito di individuare la struttura logistica della banda. Gli indagati disponevano di un covo dove venivano custodite armi, veicoli rubati e altro materiale utilizzato durante le rapine.

