Nessun
risarcimento per la
chemioterapia rinviata. Oltre al danno anche la beffa per un paziente dell’ospedale Frangipane di
Ariano Irpino che aveva citato in giudizio la Asl di Avellino dopo aver subito il rinvio – seppure per pochissimi giorni – di un ciclo di chemioterapia.
Niente risarcimento per la chemioterapia rinviata, la decisione
La sesta sezione civile della
Cassazione ha confermato la sentenza emessa dal
tribunale di Benevento che aveva negato il diritto dell’uomo ad avere un risarcimento, affermando che non potessero ravvisarsi gli estremi della “colpa” nel comportamento tenuto dal personale
sanitario dell’
ospedale.
La vicenda
Il paziente - come scrive
PrimaTivvu - s'era recato in ospedale per sottoporsi alla
chemioterapia ma, data l’assenza di un infermiere uomo che avrebbe dovuto eseguire l’intervento, l’appuntamento fu spostato. Il
paziente decise così di rivolgersi alla polizia municipale incontrata per caso fuori dal nosocomio, con la quale era rientrato nella struttura sanitaria e aveva ottenuto un nuovo appuntamento.
Decise poi di presentare una richiesta di risarcimento danni, che era stata ‘bocciata’ dal gi
udice di pace di Ariano Irpino – il quale ritenne che quello patito dal paziente fosse “un mero fastidio” .
Decisione confermata anche dal
tribunale di Benevento, che aveva rilevato come i sanitari avessero invitato l'uomo, una volta tornato assieme alla municipale, a sottoporsi subito alle cure, cosa a cui egli rinunciò.