Si è svolto presso il NEXT – Ex Tabacchificio di Paestum l’evento “Innovazioni possibili per lo sviluppo delle aree interne”, promosso dalla Fondazione Super Sud, con l’obiettivo di delineare nuove prospettive di crescita per i territori dell’entroterra campano. L’iniziativa ha riunito rappresentanti istituzionali, accademici, imprese e comunità locali, creando un momento di dialogo concreto sulle strategie da adottare per uno sviluppo sostenibile e integrato.
Identità e giovani al centro della visione
Ad aprire i lavori è stato il presidente della Fondazione, Giovanni D’Avenia, che ha ribadito un concetto chiave.
Le aree interne non devono essere considerate periferie, ma realtà con una forte identità culturale e sociale. Investire su diversità, cultura e nuove generazioni rappresenta la leva principale per costruire un futuro duraturo e condiviso.
Tavoli tematici tra tecnologia, economia e ambiente
La giornata è proseguita con una serie di tavoli di lavoro dedicati ai principali ambiti di sviluppo:
- Innovazione tecnologica: digitalizzazione, smart working, telemedicina e infrastrutture intelligenti
- Innovazione sociale: welfare di comunità e partecipazione attiva
- Innovazione economica: filiere produttive, turismo sostenibile e attrazione di investimenti
- Innovazione ambientale: transizione ecologica, comunità energetiche e tutela delle risorse
I lavori sono stati coordinati da esperti del mondo accademico e professionale, con il contributo di rappresentanti istituzionali e del sistema economico.
Le sfide ancora aperte nei territori interni
Nel corso degli interventi è emersa con chiarezza la necessità di affrontare alcune criticità strutturali che ancora caratterizzano le aree interne, tra cui:
- carenze nei servizi sanitari
- difficoltà nei collegamenti e nei trasporti
- fragilità del sistema scolastico
Nonostante queste problematiche, è stato evidenziato come il patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico rappresenti una risorsa strategica capace di generare sviluppo se supportata da politiche mirate.
Università e istituzioni: il ruolo della collaborazione
Tra i temi centrali del confronto, anche il coinvolgimento dei giovani e delle competenze universitarie. È stata sottolineata l’importanza di creare un ponte tra formazione e territorio, affinché le conoscenze acquisite possano trasformarsi in opportunità concrete di lavoro e innovazione.
Allo stesso tempo, è emersa la necessità di una cooperazione stabile tra istituzioni, imprese e comunità locali per rendere efficaci le politiche di sviluppo.
Verso un modello replicabile per la Campania
Nel corso della sessione plenaria finale, con il contributo di rappresentanti istituzionali e tecnici, è stata ribadita la volontà di trasformare esperienze come quella di Paestum in modelli replicabili anche in altri contesti.
L’obiettivo è costruire una rete di territori capaci di valorizzare le proprie peculiarità, trasformando le criticità in opportunità.
Una visione per il futuro delle aree interne
A chiudere i lavori è stato ancora il presidente D’Avenia, che ha rilanciato la necessità di un approccio condiviso e concreto. Le idee emerse durante l’evento saranno raccolte in un documento finale destinato alle istituzioni, con l’intento di trasformare il confronto in azioni operative.
La sfida è chiara: rendere le aree interne non più marginali, ma protagoniste di un nuovo modello di sviluppo sostenibile, innovativo e inclusivo.

