In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’Arma dei Carabinieri celebra un anniversario significativo: i 25 anni dall’ingresso delle donne nei ranghi dell’Istituzione. A raccontare questo percorso è il maresciallo Ludovica Cruciani Arcieri, in servizio presso la Stazione Carabinieri di Amalfi, guidata dal luogotenente Marco Marcocci e inserita nella Compagnia diretta dal capitano Alessandro Bonsignore.
Dall’ingresso nel 1999 alla crescita nell’Arma
L’ingresso delle donne nei Carabinieri è stato reso possibile dalla Legge 380 del 1999, che ha aperto le porte dell’Arma alla presenza femminile. Da allora il percorso è stato caratterizzato da una crescita costante. Oggi, su oltre 108 mila militari, circa 10 mila sono donne, impegnate in numerosi ambiti operativi.
Le carabinieri sono presenti in:
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stazioni territoriali
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reparti investigativi
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unità specializzate
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attività di polizia giudiziaria
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servizi di prevenzione e controllo del territorio
Un contributo che nel tempo ha rafforzato il legame tra l’Istituzione e la comunità.
Il ruolo delle stazioni territoriali
Le stazioni dei Carabinieri, come quella di Amalfi, rappresentano il primo punto di contatto tra l’Arma e i cittadini. Qui il lavoro quotidiano si traduce in presenza costante sul territorio, ascolto delle persone e attività di prevenzione.
Secondo il maresciallo Cruciani Arcieri, nell’Arma non esistono differenze di carriera tra uomini e donne: formazione, addestramento e possibilità di avanzamento seguono gli stessi criteri per tutti. Oggi una donna può ricoprire qualsiasi incarico, diventando anche:
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pilota di elicottero
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paracadutista del 1º Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania
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investigatrice nei reparti specializzati
Un contributo importante nei reati più delicati
La presenza femminile si rivela particolarmente preziosa nei casi più sensibili, come le indagini su violenza di genere o reati che coinvolgono minori. In queste situazioni la capacità di instaurare un rapporto di fiducia con le vittime può facilitare il percorso di denuncia e contribuire alla tutela delle persone più vulnerabili.
Accanto alle attività operative, l’Arma è impegnata anche nella promozione della cultura della legalità, con incontri nelle scuole dedicati ai giovani su temi come rispetto, uguaglianza e convivenza civile.
Un messaggio alle nuove generazioni
Dal territorio della Costiera Amalfitana arriva dunque un messaggio chiaro alle nuove generazioni, in particolare alle ragazze che guardano con interesse alla carriera militare.
L’Arma dei Carabinieri si conferma un ambiente dove competenza, spirito di servizio e dedizione rappresentano i valori fondamentali, indipendentemente dal genere. Un impegno quotidiano che continua a rafforzare la sicurezza e il rapporto di fiducia tra l’Istituzione e la comunità.

