Allarme
macchia nera sulle
arance provenienti dalla
Tunisia. L'Italia rischierebbe il contagio. Il fungo della "macchia nera" danneggia la buccia degli agrumi rendendoli invendibili.
Allarme macchia nera sulle arance
Non bastava la
Xylella, a funestare l’agricoltura italiana. Ora la minaccia arriva dalla
Tunisia, e potrebbe riguardare gli agrumeti del
l’Italia così come di tutti gli altri
Paesi europei che affacciano sul
Mediterraneo. È da marzo, infatti, che le autorità fitosanitarie europee hanno intercettato
arance tunisine contaminate dal fungo della “macchia nera”, che danneggia la buccia degli agrumi rendendoli invendibili.
Il database
Europhyt conferma l'allarme lanciato dall’associazione degli agricoltori spagnoli
Asaja, che da tempo denunciano il rischio che il pericoloso fungo nelle arance tunisine si diffonda in tutto il Mediterraneo. Così, alle segnalazioni spagnole oggi si sono aggiunte quelle delle organizzazioni agricole italiane, che si sono spinte fino a chiedere alla Ue lo stop delle importazioni di arance dalla Tunisia.
«Dopo Sudafrica,
Argentina,
Uruguay e
Brasile, la notizia della presenza della macchia nera in
Tunisia è assolutamente allarmante - ha detto il presidente della
Federazione nazionale agrumicola di Confagricoltura, Gerardo Diana - ora il pericolo può dirsi alle porte di casa, visto che è stata rilevata recentemente in sette spedizioni dalla Tunisia nell'Unione europea».
Confagricoltura ha quindi proposto l'immediato blocco delle importazioni dalla
Tunisia, l'incremento dei controlli e l'impegno della Commissione ad una rapida revisione della normativa comunitaria.
Secondo la
Cia-Agricoltori italiani, infatti, nel caso questa fitopatia si diffondesse sul territorio italiano provocherebbe danni irreparabili al patrimonio agrumicolo, mettendo a rischio uno dei più importanti comparti della nostra agricoltura nel Meridione.
Coldiretti chiede lo stop
Anche la
Coldiretti chiede lo stop degli arrivi di agrumi dalla
Tunisia, che l’anno scorso ne ha esportati in Italia circa 162mila chili:
«L'Italia - si legge in una nota -non puo' permettersi l'invasione di altri patogeni alieni dopo che, dalla “tristeza” degli agrumi alla Xylella fastidiosa, dalla cimice moarmorata asiatica al moscerino killer, fino al cinipide del castagno, hanno fatto strage dei raccolti».
Il fungo della macchia nera
Il
fungo della
macchia nera è stato rinvenuto per la prima volta in
Australia nel 1895 e si è progressivamente diffuso in altre regioni di produzione agrumicola come Nuova Zelanda, Cina sud-orientale, Russia orientale, Indonesia, Argentina, Brasile ed alcuni Paesi africani tra cui Kenya, Mozambico e Sudafrica.