Il governatore Roberto Fico è sceso in campo per arginare l'ondata di preoccupazione che sta travolgendo l'Agro nocerino-sarnese in seguito a uno studio shock dell'Università Federico II come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Attraverso una nota ufficiale indirizzata a Pietro Pentangelo, portavoce dei sindaci del comprensorio, la Regione ha confermato di aver attivato un monitoraggio serrato sulle risorse idriche sotterranee. L'indagine accademica aveva infatti sollevato il velo sulla presenza di composti chimici pericolosi, tra cui tricloroetilene e tetracloroetilene, sostanze dal potenziale cancerogeno rinvenute nelle falde di diversi comuni della zona.
La questione è però diventata un terreno di scontro politico rovente. Fratelli d’Italia ha già depositato un'interrogazione per portare il caso in Consiglio Regionale, chiedendo chiarimenti urgenti e misure drastiche. In questo clima di tensione, una proposta concreta è arrivata da Vincenzo Marrazzo, alla guida dell'Ente Parco del Sarno, il quale spinge per un piano d'emergenza che acceleri gli allacci alla rete fognaria e idrica pubblica nei centri più esposti, come Scafati, Angri e Sarno. L'obiettivo dichiarato è quello di azzerare la dipendenza dai pozzi privati, considerati l'anello debole della catena di prevenzione contro la contaminazione ambientale.
Attraverso una nota ufficiale indirizzata a Pietro Pentangelo, portavoce dei sindaci del comprensorio, la Regione ha confermato di aver attivato un monitoraggio serrato sulle risorse idriche sotterranee. L'indagine accademica aveva infatti sollevato il velo sulla presenza di composti chimici pericolosi, tra cui tricloroetilene e tetracloroetilene, sostanze dal potenziale cancerogeno rinvenute nelle falde di diversi comuni della zona.
Allarme falde nell'Agro: Fico schiera i tecnici
Nonostante la gravità delle evidenze scientifiche, la segreteria del presidente ha gettato acqua sul fuoco, citando i primi riscontri ottenuti da Asl, Arpac e Noe dei Carabinieri. Secondo i dati attuali forniti dagli enti di controllo, non sussisterebbero pericoli imminenti per la popolazione né emergenze sanitarie tali da giustificare allarmismi. Fico ha ribadito l'impegno istituzionale nel proseguire le verifiche con rigore e trasparenza, assicurando che la tutela della salute pubblica resta la priorità assoluta dell'amministrazione regionale.La questione è però diventata un terreno di scontro politico rovente. Fratelli d’Italia ha già depositato un'interrogazione per portare il caso in Consiglio Regionale, chiedendo chiarimenti urgenti e misure drastiche. In questo clima di tensione, una proposta concreta è arrivata da Vincenzo Marrazzo, alla guida dell'Ente Parco del Sarno, il quale spinge per un piano d'emergenza che acceleri gli allacci alla rete fognaria e idrica pubblica nei centri più esposti, come Scafati, Angri e Sarno. L'obiettivo dichiarato è quello di azzerare la dipendenza dai pozzi privati, considerati l'anello debole della catena di prevenzione contro la contaminazione ambientale.

