Agropoli compie un passo decisivo nel segno dell'accoglienza e dell'innovazione sociale. Questo pomeriggio è stato ufficialmente inaugurato il nuovo asilo nido comunale in via del Piaggese, una struttura all'avanguardia che non rappresenta solo un’opera pubblica fondamentale per le famiglie, ma anche un tributo commosso a una figura indimenticata della comunità locale.
Il nuovo plesso scolastico è stato progettato seguendo i più moderni standard architettonici e tecnologici. Si tratta di una struttura spaziosa e funzionale, dotata di sistemi di domotica e impianti di ultima generazione finalizzati a ridurre al minimo l'impatto ambientale e il fabbisogno energetico. L'asilo è pronto ad accogliere 48 bambini di età compresa tra i 0 e i 36 mesi, offrendo loro un ambiente sicuro e stimolante.
«Quando si parla di futuro di una città, non si può che partire dai più piccoli», ha dichiarato il sindaco Mutalipassi, sottolineando come la costruzione di una comunità solida e inclusiva passi necessariamente attraverso il sostegno alle famiglie e l'investimento nelle politiche per l'infanzia. Agropoli prosegue così nel suo percorso di crescita, con l'obiettivo dichiarato di trasformarsi in una realtà sempre più a misura delle nuove generazioni, solidale e proiettata verso il domani.
Alla cerimonia di taglio del nastro hanno partecipato numerose autorità e figure istituzionali, a testimonianza dell'importanza dell'opera per l'intero comprensorio. Oltre ai familiari di Adele, visibilmente commossi, erano presenti il vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, S.E. Mons. Vincenzo Calvosa, l'assessore regionale alle Politiche sociali e Scuola Andrea Mormiroli e il presidente facente funzioni della Provincia di Salerno, Giovanni Guzzo. Un ringraziamento particolare è stato rivolto dal primo cittadino ai dipendenti comunali e a tutti i tecnici che hanno lavorato senza sosta affinché l’apertura dell’asilo potesse diventare realtà.
Agropoli, inaugurato l'asilo "Adele Di Gregorio"
L'asilo è stato intitolato ad Adele Di Gregorio, giovane dipendente del Comune di Agropoli scomparsa prematuramente lo scorso anno. La scelta, fortemente voluta dal sindaco Roberto Mutalipassi e dall'intera Amministrazione, intende onorare la memoria di una donna ricordata da tutti per la sua affabilità, la sua disponibilità e un sorriso luminoso che ancora oggi vive nel ricordo dei colleghi e dei cittadini. Un segno indelebile che lega una struttura dedicata alla vita nascente al ricordo di chi ha servito con passione la propria città.Il nuovo plesso scolastico è stato progettato seguendo i più moderni standard architettonici e tecnologici. Si tratta di una struttura spaziosa e funzionale, dotata di sistemi di domotica e impianti di ultima generazione finalizzati a ridurre al minimo l'impatto ambientale e il fabbisogno energetico. L'asilo è pronto ad accogliere 48 bambini di età compresa tra i 0 e i 36 mesi, offrendo loro un ambiente sicuro e stimolante.
«Quando si parla di futuro di una città, non si può che partire dai più piccoli», ha dichiarato il sindaco Mutalipassi, sottolineando come la costruzione di una comunità solida e inclusiva passi necessariamente attraverso il sostegno alle famiglie e l'investimento nelle politiche per l'infanzia. Agropoli prosegue così nel suo percorso di crescita, con l'obiettivo dichiarato di trasformarsi in una realtà sempre più a misura delle nuove generazioni, solidale e proiettata verso il domani.
Alla cerimonia di taglio del nastro hanno partecipato numerose autorità e figure istituzionali, a testimonianza dell'importanza dell'opera per l'intero comprensorio. Oltre ai familiari di Adele, visibilmente commossi, erano presenti il vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, S.E. Mons. Vincenzo Calvosa, l'assessore regionale alle Politiche sociali e Scuola Andrea Mormiroli e il presidente facente funzioni della Provincia di Salerno, Giovanni Guzzo. Un ringraziamento particolare è stato rivolto dal primo cittadino ai dipendenti comunali e a tutti i tecnici che hanno lavorato senza sosta affinché l’apertura dell’asilo potesse diventare realtà.

