Il Comune di Agropoli e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino hanno formalizzato un importante accordo per il deposito di 65 reperti archeologici statali presso il Museo Archeologico del Palazzo Civico delle Arti. Lo riporta InfoCilento.
L’intesa, sottoscritta dal Sindaco Roberto Mutalipassi e dalla funzionaria archeologa Simona Di Gregorio, stabilisce un piano dettagliato per la gestione e conservazione dei reperti già presenti nella struttura museale. Non si limita a una semplice custodia formale, ma prevede un impegno preciso per assicurare l’integrità e la sicurezza di questi manufatti. L'accordo, valido inizialmente per 10 anni con possibilità di rinnovo, punta a rafforzare la stabilità istituzionale del museo e garantire una solida base per i futuri progetti di gestione.
Questa collaborazione tra amministrazioni pubbliche si inserisce in un quadro più ampio di sinergia per proteggere e valorizzare il patrimonio culturale nazionale, con particolare attenzione alla promozione delle risorse culturali locali. Non solo custodia dei reperti, ma anche la gestione di progetti culturali, coordinati dal Comitato tecnico scientifico diretto da Fabio Astone e supervisionati dal consigliere delegato alla Cultura, Franco Crispino.
Il Museo del Palazzo Civico delle Arti, oltre alla sua missione conservativa, assume un ruolo centrale come polo di studio e ricerca sui reperti. L'accordo punta a trasformare questa istituzione in un punto di riferimento per la divulgazione scientifica e culturale, rafforzando il legame tra le iniziative locali e le direttive ministeriali nazionali. Con questo nuovo accordo, il territorio di Agropoli riafferma il suo valore culturale e storico, confermandosi come custode di una memoria inestimabile e promotore di conoscenza.
Agropoli: 65 reperti archeologici assegnati al Museo del Palazzo Civico delle Arti
Il Comune di Agropoli e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino hanno formalizzato un importante accordo per il deposito di 65 reperti archeologici statali presso il Museo Archeologico del Palazzo Civico delle Arti. Questo passo rientra in una strategia decennale mirata alla tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale e storico del territorio.L’intesa, sottoscritta dal Sindaco Roberto Mutalipassi e dalla funzionaria archeologa Simona Di Gregorio, stabilisce un piano dettagliato per la gestione e conservazione dei reperti già presenti nella struttura museale. Non si limita a una semplice custodia formale, ma prevede un impegno preciso per assicurare l’integrità e la sicurezza di questi manufatti. L'accordo, valido inizialmente per 10 anni con possibilità di rinnovo, punta a rafforzare la stabilità istituzionale del museo e garantire una solida base per i futuri progetti di gestione.
Questa collaborazione tra amministrazioni pubbliche si inserisce in un quadro più ampio di sinergia per proteggere e valorizzare il patrimonio culturale nazionale, con particolare attenzione alla promozione delle risorse culturali locali. Non solo custodia dei reperti, ma anche la gestione di progetti culturali, coordinati dal Comitato tecnico scientifico diretto da Fabio Astone e supervisionati dal consigliere delegato alla Cultura, Franco Crispino.
Il Museo del Palazzo Civico delle Arti, oltre alla sua missione conservativa, assume un ruolo centrale come polo di studio e ricerca sui reperti. L'accordo punta a trasformare questa istituzione in un punto di riferimento per la divulgazione scientifica e culturale, rafforzando il legame tra le iniziative locali e le direttive ministeriali nazionali. Con questo nuovo accordo, il territorio di Agropoli riafferma il suo valore culturale e storico, confermandosi come custode di una memoria inestimabile e promotore di conoscenza.

