Il Comando della Polizia Locale di Agropoli attraversa una fase di incertezza che rischia di incidere in modo significativo sull’operatività del corpo. Dopo una serie di decisioni amministrative e mancate conferme, la struttura si ritrova oggi senza una guida stabile e con un organico che non è stato rinnovato.
Agropoli, stallo al Comando della Polizia Locale: ingenti investimenti, ma gestione in affanno
La situazione si è aggravata con le dimissioni di
Maurizio Cauceglia dal ruolo di vicecomandante e con il mancato rinnovo contrattuale a
Ermanno Napoliello. Due passaggi che hanno lasciato scoperti ruoli chiave all’interno del
Comando, riducendo risorse ed esperienza in un momento già delicato.
Il tema è tornato al centro del dibattito cittadino anche grazie all’iniziativa del neonato gruppo consiliare indipendente
“Agropoli oltre Agropoli”, che sta tentando di individuare una soluzione. Il confronto, tuttavia, non avviene direttamente con il sindaco ma attraverso un
esponente esterno alla maggioranza.
Ingente investimento, ma gestione in affanno
Negli ultimi anni il Comune di
Agropoli ha destinato risorse consistenti al potenziamento del corpo. Si parla di circa
100mila euro per l’acquisto di
veicoli e
motoveicoli, oltre a più di 30mila euro investiti in
dotazioni informatiche.
Alle spese per i mezzi si aggiungono attrezzature come
droni, dash cam e sistemi di
certificazione. Strumenti che, in assenza di una riorganizzazione del personale e di una guida stabile, rischiano di non tradursi in un miglioramento concreto dei servizi sul territorio. Sul piano operativo emergono anche possibili criticità legate alle
scadenze dei contratti di fornitura.
La questione resta soprattutto
politica e organizzativa: individuare una
guida stabile per il
Comando e ridefinire l’impiego delle risorse umane, così da rendere effettivi gli investimenti già sostenuti e riportare la
Polizia Locale a livelli adeguati di efficienza e funzionalità.