Logo LightLogo Dark
Logo LightLogo Dark

  • Cronaca
  • Economia
  • Politica
  • Inchiesta
  • Salernitana
  • Eventi e Cultura
  • Lotto
  • Meteo
  • Curiosità
  • Campania
  • Attualità
  • Storie
  • Spettacoli e Tv
  • Oroscopo
  • Lavoro
  • Scienza e Tecnologia
  • Sport
Logo LightLogo Dark
  • Home
  • Addio, Carminuccio: il maestro gentile del giornalismo salernitano. Il ricordo di Francesco Piccolo

Addio, Carminuccio: il maestro gentile del giornalismo salernitano. Il ricordo di Francesco Piccolo

addio-carmine-pecoraro-ricordo
Carla Castellano07/24/2026
La morte di Carmine Pecoraro non rappresenta soltanto la scomparsa di un giornalista conosciuto e stimato. Se ne va un punto di riferimento, una presenza discreta e rassicurante, un uomo che ha accompagnato la crescita professionale e umana di intere generazioni di colleghi.

In queste ore sono in tanti a ricordarlo. C’è chi lo chiama direttore, chi maestro, chi collega, chi amico. Per molti, però, era semplicemente Carminuccio. Un nome affettuoso, familiare, capace di raccontare meglio di qualsiasi incarico la dolcezza del suo carattere e il legame che sapeva creare con le persone.

Molti giornalisti salernitani devono a lui il primo vero ingresso nel mondo della cronaca. Alcuni sono rimasti nelle redazioni locali, altri hanno costruito altrove il proprio percorso professionale, altri ancora hanno scelto strade diverse. Tutti, però, conservano qualcosa di Carmine: un consiglio, una telefonata, una correzione fatta con garbo, una parola pronunciata al momento giusto.

Carmine non aveva bisogno di alzare la voce per insegnare. Non cercava di imporsi e non metteva mai in difficoltà chi aveva davanti. Era un maestro educato, paziente e gentile. Sapeva spiegare senza umiliare, correggere senza ferire, indirizzare senza far pesare la propria esperienza.

La sua autorevolezza nasceva dalla competenza, dalla disponibilità e dal rispetto che mostrava verso tutti. Chi gli si avvicinava per imparare trovava una persona pronta ad ascoltare e a condividere ciò che sapeva, senza gelosie e senza la paura di far crescere qualcuno.

Era questo il suo modo di essere maestro: non trattenere nulla per sé.

Non teneva lezioni solenni e non amava mettersi in cattedra. Insegnava lavorando, con l’esempio quotidiano. Mostrava cosa significasse seguire una notizia con attenzione, controllare ogni dettaglio, conoscere il territorio e costruire nel tempo rapporti basati sulla fiducia.

Era tra i primi ad arrivare in redazione e tra gli ultimi ad andare via. Conosceva ogni fase della realizzazione di un giornale e sapeva prendersi cura del lavoro di tutti. La sua presenza trasmetteva sicurezza. Quando c’era Carmine, si aveva la sensazione che nulla sarebbe stato trascurato.

Seguiva la cronaca con dedizione assoluta. Telefonava alle fonti, ascoltava, chiedeva, verificava. Ma prima di domandare se ci fossero novità, si preoccupava della persona che aveva dall’altra parte del telefono. Chiedeva come stesse, si interessava alla famiglia e, con chi aveva maggiore confidenza, condivideva pensieri e momenti di vita.

Per lui le fonti non erano semplicemente contatti utili. Erano persone con cui costruire un rapporto autentico. Non cercava soltanto informazioni: coltivava relazioni umane.

Questo raccontava molto di Carmine. Era sensibile, attento, capace di cogliere anche ciò che non veniva detto apertamente. Aveva quella delicatezza rara di chi sa avvicinarsi agli altri senza invadere, offrendo vicinanza senza farla pesare.

Per molti colleghi non è stato soltanto un riferimento professionale. È stato una figura quasi familiare, un fratello maggiore, una persona alla quale rivolgersi nei momenti di incertezza. Una voce capace di rassicurare e di riportare ogni problema alla sua giusta dimensione.

Il giornalismo, nel frattempo, è cambiato profondamente. Le redazioni si sono ristrette, i ritmi sono diventati sempre più veloci e il rapporto con le notizie spesso si è fatto più freddo e distante. Carmine apparteneva a un modo diverso di vivere questo mestiere, fatto di presenza, ascolto, pazienza e conoscenza diretta delle persone e dei luoghi.

Veniva da un tempo in cui una notizia si cercava davvero. Bisognava telefonare, uscire, parlare, attendere, verificare. Un tempo in cui la credibilità non si misurava con i numeri di una pagina, ma con la fiducia costruita giorno dopo giorno.

Carmine osservò questi cambiamenti con discrezione, senza mai trasformare la nostalgia in risentimento. Non era nella sua natura. Continuava a guardare il mondo con sensibilità, portando con sé i valori nei quali aveva sempre creduto.

Non amava le luci dei riflettori. Ha vissuto e lavorato senza cercare riconoscimenti, senza il bisogno di mostrare continuamente ciò che faceva. Preferiva che fossero gli altri a parlare del suo valore.

E oggi sono proprio gli altri a farlo.

Parlano i colleghi che ha formato. Parlano quelli che hanno condiviso con lui le giornate e le notti in redazione. Parlano coloro che ricordano la sua voce, le telefonate, i consigli, le battute e quella maniera gentile di entrare nella vita delle persone.

Il suo vero patrimonio non è soltanto negli articoli scritti o nei giornali realizzati. È nelle persone che ha aiutato a crescere. È in chi ancora oggi controlla una notizia una volta in più perché ha imparato da lui che la precisione è una forma di rispetto. È in chi prova a essere disponibile con un collega più giovane, seguendo inconsapevolmente il suo esempio.

Negli ultimi anni la vita gli aveva riservato prove dolorose. I problemi di salute e i lutti familiari lo avevano reso più fragile e più solo. Chi gli voleva bene aveva percepito quella vulnerabilità, la fatica e il peso di assenze che avevano lasciato ferite profonde.

Ed è forse questo l’aspetto che oggi fa più male: pensare che una persona così generosa, capace di essere presente per tanti, abbia dovuto attraversare momenti tanto difficili.

Carmine aveva donato tempo, attenzione e affetto. Aveva accompagnato colleghi, ascoltato problemi, offerto consigli e condiviso esperienze. Non lo faceva per essere ringraziato. Lo faceva perché era parte della sua natura.

Oggi le parole che si moltiplicano sui social e nei ricordi privati raccontano tutte la stessa persona: un uomo perbene, un professionista serio, un maestro gentile, una figura capace di lasciare un segno senza mai imporsi.

La sua morte non lascia soltanto una scrivania vuota. Lascia un vuoto umano. Manca già la sua dolcezza, la sua disponibilità, il suo modo educato di rivolgersi agli altri. Manca quella presenza silenziosa che non aveva bisogno di occupare la scena per essere indispensabile.

Carmine Pecoraro lascia una lezione che va oltre il giornalismo. Ci ricorda che si può insegnare senza arroganza, essere autorevoli senza durezza e lasciare un’impronta profonda restando gentili.

In un mestiere che spesso premia chi alza di più la voce, lui aveva scelto la misura, l’ascolto e il rispetto.

Ed è forse proprio questa la sua eredità più preziosa.

Addio, Carminuccio.

Continuerai a vivere nelle persone che hai formato, nelle parole buone che hai saputo regalare, nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di lavorare accanto a te e in quel giornalismo umano e gentile che hai rappresentato per tutta la vita.

Francesco Piccolo

Ultime notizie

Cronaca

Salerno, primo sbarco del 2026 al porto: la nave Open Arms approda con sei migranti somali

Salerno, primo sbarco del 2026 al porto: la nave Open Arms approda con sei migranti somaliOcchio di Salerno07/24/2026
Campania

Regione Campania, approvati fondi e interventi per diritto allo studio universitario

Regione Campania, approvati fondi e interventi per diritto allo studio universitarioCarla Castellano07/23/2026
Eventi e Cultura

Minori, nella Basilica di Santa Trofimena la presentazione di “Martyr Christi” di Candido Del Pizzo

Minori, nella Basilica di Santa Trofimena la presentazione di “Martyr Christi” di Candido Del PizzoCarla Castellano07/23/2026
Cronaca

Paura sulle strade a Sanza e nel Cilento: tre feriti gravi in una sequenza di incidenti

Paura sulle strade a Sanza e nel Cilento: tre feriti gravi in una sequenza di incidentiOcchio di Salerno07/24/2026

Contenuti Popolari

Cronaca

Paura in spiaggia a Pioppi, bagnante morso da un pesce: salvato dal pronto intervento di due bagnini

Paura in spiaggia a Pioppi, bagnante morso da un pesce: salvato dal pronto intervento di due bagniniOcchio di Salerno07/21/2026
Cronaca

Grave incidente in piazza della Concordia a Salerno, travolto da un'auto e sbalzato per diversi metri: si indaga

Grave incidente in piazza della Concordia a Salerno, travolto da un'auto e sbalzato per diversi metri: si indagaMartina Francione07/18/2026
Cronaca

Follia e sangue nella movida di Battipaglia: accoltellato all'addome un ragazzo davanti al bar, arrestato l'aggressore

Follia e sangue nella movida di Battipaglia: accoltellato all'addome un ragazzo davanti al bar, arrestato l'aggressoreOcchio di Salerno07/19/2026
Cronaca

Tentata rapina e disordini a Salerno: doppio intervento della Polizia di Stato

Tentata rapina e disordini a Salerno: doppio intervento della Polizia di StatoAlessia Benincasa07/17/2026
Economia

Pace fiscale in Campania: la Regione aderisce alla definizione agevolata per i debiti dal 2000 al 2023

Pace fiscale in Campania: la Regione aderisce alla definizione agevolata per i debiti dal 2000 al 2023Occhio di Salerno07/22/2026
Cronaca

Tragedia a Torchiara: 48enne morto mentre faceva jogging dopo essere stato colto da malore, rischio sventato a Paestum per un 22enne

Tragedia a Torchiara: 48enne morto mentre faceva jogging dopo essere stato colto da malore, rischio sventato a Paestum per un 22enneAlessia Benincasa07/19/2026
Cronaca

Eboli, corpo carbonizzato in un fondo agricolo: si indaga per omicidio, la vittima è il giornalista Luca Esposito

Eboli, corpo carbonizzato in un fondo agricolo: si indaga per omicidio, la vittima è il giornalista Luca EspositoOcchio di Salerno07/19/2026
Cronaca

Meningite, paura per un 15enne di Eboli ricoverato al Cotugno di Napoli: è vigile, ma resta in prognosi riservata

Meningite, paura per un 15enne di Eboli ricoverato al Cotugno di Napoli: è vigile, ma resta in prognosi riservataMartina Francione07/21/2026
Cronaca

Luca Esposito non era solo in auto prima dell’omicidio, la verità dalle telecamere: i sommozzatori cercano l’arma nel canale

Luca Esposito non era solo in auto prima dell’omicidio, la verità dalle telecamere: i sommozzatori cercano l’arma nel canaleMartina Francione07/22/2026
Cronaca

Salerno spaccata in due dal clima: la Zona Orientale diventa un forno da 39 gradi

Salerno spaccata in due dal clima: la Zona Orientale diventa un forno da 39 gradiOcchio di Salerno07/17/2026
Cronaca

Divieti di balneazione a Salerno: non solo Universo Beach, quali sono i tratti interdetti

Divieti di balneazione a Salerno: non solo Universo Beach, quali sono i tratti interdettiMartina Francione07/22/2026
Cronaca

Omicidio Luca Esposito, autopsia terminata: dubbi su causa della morte e dinamica

Omicidio Luca Esposito, autopsia terminata: dubbi su causa della morte e dinamicaCarla Castellano07/21/2026
image

Le notizie intorno a te

2018 – 2026 – Tutti i diritti riservati
Direttore responsabile: Francesco Piccolo

Registrato presso Il Tribunale di Salerno
(N.° 6/2011 del 13 Aprile 2011)

Network

  • Campania
  • Salernitana
  • Cronaca
  • Economia
  • Meteo
  • Oroscopo

Info

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy

Contatti

  • redazione@occhiodisalerno.it
  • direttore@occhiodisalerno.it
  • pubblicita@occhiodisalerno.it
www.markeplay.com