In Campania il tema delle acque contaminate torna al centro del confronto istituzionale, ma dalla Commissione Ambiente arriva un invito alla prudenza. Dopo l’audizione del direttore generale di Arpac, Luigi Stefano Sorvino, il presidente Salvatore Flocco richiama alla necessità di distinguere tra criticità ambientali monitorate e qualità dell’acqua potabile, evitando allarmi generalizzati non supportati dai dati disponibili.
"In Commissione Ambiente del Consiglio regionale della Campania abbiamo ascoltato il direttore generale di Arpac , Luigi Stefano Sorvino, e i dirigenti competenti. Esistono situazioni conosciute e monitorate, come Montoro, Acerra e Villa Literno, legate alla presenza storica di sostanze nocive nelle acque profonde di falda. Criticità che richiedono bonifiche." ha precisato.
"Ma un conto è il monitoraggio ambientale, un altro è l'acqua potabile, sottoposta a più livelli di controllo da parte del gestore, Asl e Arpac. Confondere questi piani significa trasformare un problema serio in un allarme sanitario generalizzato che non corrisponde ai dati emersi, che quotidianamente vengono analizzati e resi disponibili in maniera trasparente sul sito." ha aggiunto. "La Commissione Ambiente continuerà a svolgere un ruolo di ascolto, controllo e indirizzo." ha concluso.
Acque contaminate in Campania, Flocco: “Serve comunicazione responsabile”
"Sul tema delle acque contaminate in Regione Campania serve una comunicazione responsabile. Le criticità ambientali esistono, ma non possono diventare allarmi generalizzati" ha dichiarato Salvatore Flocco presidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale della Campania."In Commissione Ambiente del Consiglio regionale della Campania abbiamo ascoltato il direttore generale di Arpac , Luigi Stefano Sorvino, e i dirigenti competenti. Esistono situazioni conosciute e monitorate, come Montoro, Acerra e Villa Literno, legate alla presenza storica di sostanze nocive nelle acque profonde di falda. Criticità che richiedono bonifiche." ha precisato.
"Ma un conto è il monitoraggio ambientale, un altro è l'acqua potabile, sottoposta a più livelli di controllo da parte del gestore, Asl e Arpac. Confondere questi piani significa trasformare un problema serio in un allarme sanitario generalizzato che non corrisponde ai dati emersi, che quotidianamente vengono analizzati e resi disponibili in maniera trasparente sul sito." ha aggiunto. "La Commissione Ambiente continuerà a svolgere un ruolo di ascolto, controllo e indirizzo." ha concluso.

