Raggiunto nella notte l'
accordo tra il
Governo e
Autostrade: passo indietro dei
Benetton, alla famiglia resta il 10%, ma non saranno neanche nel Cda.
Il
Consiglio dei
ministri ha dato mandato a
Cassa depositi e
prestiti per avviare, entro il 27 luglio, il percorso che dovrebbe portare all'
uscita progressiva dei
Benetton entro 1 anno, prima scendendo al 10-12% dell'azionariato, poi con un'ulteriore allontanamento in coincidenza con la quotazione in borsa di Aspi.
Accordo tra Governo e Autostrade
Tra i punti della proposta transattiva di Aspi arrivata in Cdm: la rinuncia a tutti i giudizi promossi in relazione alle attività di
ricostruzione del ponte Morandi, al sistema tariffario, compresi i giudizi promossi avverso le delibere dell'Autorità di regolazione dei trasporti (ART) e i ricorsi per contestare la legittimità dell'art. 35 del
decreto-legge "Milleproroghe"". Inoltre è prevista la "riscrittura delle clausole della convenzione al fine di adeguarle all'articolo 35 del dl "Milleproroghe, che ha ridotto l'
indennizzo in caso di revoca da 23 a 7 miliardi.
Cassa depositi e prestiti
Nel comunicato del Cdm si legge che per l'ingresso di
Cassa depositi e prestiti in
Aspi, la proposta transattiva prevede un
aumento di
capitale per l'acquisizione del
controllo da parte di Cdp e l'uscita di Aspi dal perimetro di Atlantia. In alternativa Atlantia ha offerto la disponibilità a cedere direttamente l'intera partecipazione in Aspi, pari all'88%, a Cdp e a investitori istituzionali di suo gradimento.
Tariffe inferiori
Nella proposta transattiva sono previsto anche misure compensative ad esclusivo carico di Aspi per il complessivo importo di 3,4 miliardi di euro e accettazione della
disciplina tariffaria introdotta dall'ART (Autorità di regolazione dei trasporti) con una significativa moderazione della dinamica tariffaria.