Un’ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi è stata emessa dal Responsabile del Settore Tecnico del Comune di Salento ai sensi dell’art. 31 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380. Il provvedimento, protocollo n. 286 del 23 gennaio 2026, riguarda opere edilizie ritenute abusive realizzate in località Carielli, su immobili identificati catastalmente al Foglio 4, particelle 346 sub 1 e 347, entrambe ricadenti all’interno del terreno identificato con la particella 345.
La vicenda prende avvio da esposti anonimi pervenuti al Comune relativi alla presunta realizzazione di opere edilizie abusive lungo la strada comunale in località Carielli. A seguito di una preliminare attività istruttoria, condotta anche mediante analisi di foto aeree, l’attenzione si è concentrata sull’area indicata, dove è stata riscontrata una significativa e recente attività edilizia, mentre per le altre proprietà presenti lungo la strada segnalata la situazione risultava sostanzialmente invariata nel tempo, con interventi visibili riconducibili a opere di manutenzione, conservazione e restituzione compatibili con la disciplina dell’area di parco.
Per uno degli immobili, identificato al Foglio 4 particella 346 sub 1, risultava presentata una CILA (prot. n. 3681 dell’11 settembre 2024) avente ad oggetto interventi di manutenzione ordinaria e risanamento conservativo, seguita da comunicazione di fine lavori del 22 maggio 2025. Le opere dichiarate nella CILA erano limitate al risanamento della copertura piana esistente, agli intonaci interni ed esterni, alla manutenzione dell’area esterna pavimentata e al ripristino della recinzione e del cancello esistenti.
Tuttavia, dalle verifiche istruttorie e dal sopralluogo congiunto effettuato il 15 gennaio 2026, come da verbale prot. n. 180 del 15/01/2026, alla presenza del Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, del Comandante della Stazione Carabinieri di Vallo Scalo e di personale della Polizia Municipale di Salento, è stato accertato che sono state realizzate opere non comprese nella CILA e comunque non autorizzabili.
In particolare, l’ordinanza dà atto della realizzazione di un nuovo cancello di ingresso e di una nuova recinzione perimetrale in ferro ancorata su muretto in calcestruzzo, per circa 200 metri di lunghezza, delimitante una porzione della particella 345. È stata inoltre accertata la realizzazione di una copertura in legno e laterizio di circa 85 metri quadrati sovrastante il corpo di fabbrica adiacente la strada comunale (fg. 4 p.lla 346 sub 1), sostenuta in parte da pilastri in legno e in parte poggiata sul manufatto edilizio già esistente.
L’ordinanza rileva anche la demolizione e ricostruzione con ampliamento volumetrico del corpo di fabbrica posto a valle della proprietà (fg. 4 p.lla 347), con una superficie di circa 50 metri quadrati, nonché opere di sistemazione esterna consistenti nella realizzazione di una strada di collegamento interna, piazzali pavimentati antistanti entrambi i corpi di fabbrica e opere di contenimento del terreno mediante cementificazioni per circa 620 metri quadrati, ricadenti in parte sulla particella 345 (uliveto) e in parte sulle particelle 346 e 347 (ente urbano). Dalle foto aeree, secondo quanto riportato, tali opere risultano realizzate nel periodo compreso tra agosto 2025 e novembre 2025.
L’area interessata ricade in Zona B1 del Piano del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, in Zona E agricola del vigente PRG comunale, in area sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi del D.Lgs. 42/2004, in area soggetta a vincolo idrogeologico e in zona sismica. Le opere accertate risultano realizzate in assenza di permesso di costruire e di autorizzazioni paesaggistiche e ambientali e, secondo quanto indicato nel provvedimento, non sono riconducibili a interventi di manutenzione ma configurano nuova costruzione e ristrutturazione edilizia con incremento di superficie e volume.
L’ordinanza è stata notificata ai proprietari dell’immobile, indicati come i fratelli D.M.G. e D.M.M., ai quali è stato ordinato di provvedere, entro 90 giorni dalla notifica, alla demolizione di tutte le opere edilizie realizzate abusivamente e al ripristino dello stato dei luoghi antecedente alla realizzazione degli abusi.
Il provvedimento avverte che, in caso di inottemperanza, l’area e le opere abusive saranno acquisite di diritto e gratuitamente al patrimonio comunale ai sensi dell’art. 31 del D.P.R. 380/2001, che potrà essere irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 2.000 e 20.000 euro e che il Comune potrà procedere alla demolizione d’ufficio in danno, con recupero delle spese sostenute. L’atto sarà inoltre trasmesso alla Procura della Repubblica, al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e agli altri enti competenti.
Il provvedimento è stato firmato a Salento il 23 gennaio 2026 dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, architetto Dario Peccerillo.

