L’ID. Buzz, van elettrico di Volkswagen ed erede del T1 del 1949, è passato alla storia come il furgoncino della "Beat Generation". Arriverà sul mercato italiano il prossimo
autunno, a circa
60.000 euro di prezzo. Questo per la versione iniziale, poi ne arriveranno altre con un listino più basso.
Lo
stile esterno e i
colori, undici, cinque a pastello, cinque metallizzati e uno perlato
riprendono il classico, ma
non i fari tondi, ma sono full led, in chiave moderna. Tutto resto cambia, a parte la
trazione e il
motore, entrambe
posteriori. Con la differenza che il
propulsore è elettrico, invece che boxer benzina, da
204 cavalli e 310 Nm di coppia. Alimentato da una batterie a da 82 kWh che dovrebbe consentire
450 chilometri di autonomia.
Le caratteristiche
ID. Buzz nasce sulla
piattaforma MEB di Volkswagen: è
lungo 4,71 metri,
largo 1,99 metri, sto 1,94 m, con un passo di
299 centimetri, da ammiraglia. Compatto fuori, enorme dentro: sfrutta al massimo l’architettura elettrica che permette di tenere le ruote agli estremi: anteriore e posteriore sono ai minimi. Sarà anche agile in
manovra: il diametro di sterzata è di 11 metri.
Accreditato di una velocità massima di 145 km/h, per non prosciugare la batteria con inutili volate, il nuovo pulmino elettrico vanta una buona
aerodinamica, per la sua silhouette: il
Cx è di 0,285.
L’abitacolo promette spazio per
cinque passeggeri e capacità di carico fino a 1.121 litri, che possono raddoppiare a 2.205 litri con la seconda fila di sedili abbattuta. Avvieranno anche
le versioni a 6 e 7 posti.
La strumentazione è mutuata da quella di VW ID.3 e ID.4 con Digital Cockpit da 5,3 pollici, e schermo da 10 o 12 pollici a centro plancia per il comparto multimediale.
ID. Buzz sarà dotato di
ADAS di alto livello. Tra i sistemi di assistenza alla guida il Travel Assist con scambio di dati con le altre auto che permette, da 90 km/h, il cambio di corsia automatizzato in autostrada.