In Italia c'è apprensione per il virus respiratorio sinciziale che sta colpendo i bimbi. Altri due neonati, hanno perso la vita nelle ultime ore. Ma quali sono i sintomi, e soprattutto quali sono le differenze con il Covid? La morte di due neonati, a Castellammare di Stabia e a La Spezia, ha rialzato il livello di allarme, già scattato a ottobre.
Diagnosi
Virus respiratorio neonati, quali sintomi e differenze con il Covid
“Le terapie intensive ormai sono sempre più affollate di neonati con bronchioliti e polmoniti causate appunto da questa infezione”, scrive l‘Adnkronos. Per Fabio Midulla, presidente della Società italiana per le malattie respiratorie infantili, che è anche professore ordinario di Pediatria all’università Sapienza e responsabile del Pronto soccorso pediatrico del Policlinico Umberto I di Roma, intervistato da Adnkronos, il virus, «se contratto nei primi mesi di vita del bambino provoca forme di bronchiolite gravi, con manifestazioni cliniche nelle basse vie respiratorie, mentre nei bambini più grandi e negli adulti si risolve con sintomi lievi, come rinofaringite, febbre o tosse. Ma i neonati sono spesso protetti dagli anticorpi materni che si ‘trasmettono’ attraverso la placenta. Questa volta però non è stato così e l’epidemia che solitamente arriva a dicembre-gennaio è scoppiata con due mesi di anticipo».Cos'è il virus respiratorio sinciziale umano
Ma cos'è questo virus con cui combatteva il piccolo Giuseppe? E cosa c'entra col Coronavirus? L’infezione da virus respiratorio sinciziale e l’infezione da metapneumovirus umano (Human metapneumovirus, hMPV) causano infezioni dell’apparato respiratorio superiore e talvolta di quello inferiore.
Il virus respiratorio sinciziale (VRS) è una causa molto comune di infezione dell’apparato respiratorio, in particolare nei bambini. Quasi tutti i bambini contraggono l’infezione nei primi 4 anni di vita e molti nel primo anno. L’infezione non rende completamente immuni, pertanto la reinfezione è comune, anche se in genere è meno grave. I focolai avvengono generalmente nei mesi invernali e all’inizio della primavera. Il VRS è la causa più comune di malattia dell’apparato respiratorio inferiore nei piccoli lattanti ed è responsabile di oltre 50.000 ricoveri ogni anno negli Stati Uniti nei bambini d’età inferiore ai 5 anni.
La prima infezione spesso deriva da una malattia dell’apparato respiratorio superiore, accompagnata da congestione e febbre all’apparato respiratorio inferiore, il che causa molto frequentemente bronchiolite e talvolta polmonite con tosse e difficoltà respiratoria. Le infezioni successive interessano generalmente l’apparato respiratorio superiore. I bambini che hanno avuto bronchiolite presentano una maggiore probabilità di ricevere una diagnosi di asma in età successiva.
I bambini con disturbi occulti gravi (ad esempio malattia cardiaca congenita, asma, fibrosi cistica o immunosoppressione), o che sono nati prematuri, e i lattanti sotto i tre mesi hanno un rischio elevato di sviluppare una forma acuta della malattia. Il virus respiratorio sinciziale può colpire anche gli adulti e i bambini più grandi, mentre negli anziani può provocare la polmonite. Il matapneumovirus umano (hMPV) è un virus simile, ma indipendente,. ha la medesima stagionalità del VRS ma è meno contagioso.
I sintomi
Il VRS e l’hMPV causano sintomi analoghi. Rinorrea e febbre iniziano 3-5 giorni dopo il contagio. Circa la metà dei bambini alla prima infezione sviluppa anche tosse e respiro sibilante, cosa che indica un interessamento dell’apparato respiratorio inferiore. Nei lattanti di meno di 6 mesi, il primo sintomo può essere la breve interruzione della respirazione (apnea). Alcuni bambini, in genere i più piccoli, sviluppano distress respiratorio grave e alcuni muoiono.
Negli adulti sani e nei bambini più grandi la malattia è solitamente leggera e può manifestarsi solamente come un comune raffreddore.
Diagnosi
Di solito i medici sospettano l’infezione da VRS (e possibilmente anche da hMPV) nei neonati e nei bambini che hanno bronchiolite o polmonite nella stagione o durante un focolaio di VRS. In genere non sono necessari esami, a meno che i medici stiano cercando di identificare un focolaio o nel caso sia richiesto il ricovero.
Cura e trattamento
I bambini che presentano difficoltà respiratoria sono invece ricoverati in ospedale. A seconda della condizione, i medici possono trattarli con ossigeno e liquidi per vena. La ribavirina, un farmaco antivirale, è raccomandata soltanto nei bambini che hanno un sistema immunitario gravemente indebolito.
La maggior parte dei bambini non necessita di ricovero. Il trattamento domiciliare è principalmente volto all’alleviamento dei sintomi. Per esempio, i bambini possono ricevere analgesici e liquidi per prevenire la disidratazione. I genitori devono monitorare attentamente il bambino per segni di gravi difficoltà respiratorie o disidratazione.

