Mixare i vaccini è una scelta che al momento andrebbe presa solo in condizioni disperate. A lanciare l'allarme è Arnon Shahar, responsabile della campagna vaccinale in Israele, in un'intervista a QN. Per l'esperto, la vaccinazione eterologa, ovvero l'utilizzo di una seconda dose con un vaccino anti Covid diverso rispetto a quello utilizzato per la prima somministrazione. "Non ci sono studi sufficienti sulla cosiddetta 'eterovaccinazionè. Per ora è meglio eseguire il richiamo con lo stesso siero", ha detto Shahar.
Israele dice no alla vaccinazione eterologa
"
In Israele abbiamo avuto poche persone che sono arrivate dall'Inghilterra o anche dall'Italia e che avevano già ricevuto una prima dose di Moderna o AstraZeneca. Il richiamo è stato eseguito con Pfizer, l'unico siero che usiamo qui - aggiunge -
non abbiamo visto effetti collaterali. Ci sono alcuni studi, secondo cui mixare i vaccini potrebbe causare una risposta immunitaria più efficace. Ma non sono definitivi. Finché la situazione non sarà chiara, è meglio continuare a iniettare sempre lo stesso siero".
Ipotesi terza dose
Infine sul fatto se sarà necessaria una
terza dose di vaccino
Arnon Shahar risponde che "
è come per il mix di sieri. Dovrà essere la scienza a dircelo e la decisione andrà presa su numeri veri. Non è che se sono passati nove mesi dal richiamo, allora si deve tornare all'hub vaccinale. Procedere per tentativi non è mai la soluzione", conclude.