Unisa e Confindustria Salerno uniscono le forze per il Made in Italy: firmato un protocollo per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Lo riporta SalernoToday.
Tra le azioni previste dal protocollo figurano la creazione di percorsi formativi con mobilità internazionale per studenti, ricercatori, docenti e imprenditori; lo sviluppo di competenze legate all’internazionalizzazione; e la promozione di modelli di imprenditorialità innovativa, sostenibile e orientata al mercato globale.
Il Rettore dell’Università di Salerno, Virgilio D’Antonio, ha sottolineato l’importanza dell’accordo per il territorio: il rapporto tra università e imprese è essenziale per fare dei giovani una risorsa chiave per le realtà locali. Allo stesso tempo, l’università può posizionarsi come un laboratorio d’innovazione per sperimentazioni utili sia a livello nazionale che internazionale.
Anche Antonio Sada, presidente di Confindustria Salerno, ha espresso soddisfazione per il rafforzamento della collaborazione con UniSA, segnalando che il protocollo mira a favorire l'inserimento lavorativo dei giovani attraverso la rete delle imprese locali. Tale visione è sostenuta da una prospettiva interdisciplinare: rappresentanti accademici e industriali hanno partecipato alla presentazione dell’accordo, tra cui Alessandra Amendola (Delegata UniSA per l’Internazionalizzazione), Mariarosaria Colucciello (Delegata alla Mobilità Internazionale), Orlando Troisi (Delegato alla Terza Missione), Stefania Rinaldi (Vicepresidente Confindustria Salerno con delega al Made in Italy) e Vincenzo Iennaco, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria.
Nel dettaglio, la professoressa Amendola ha sottolineato che il progetto mira a creare una rete sinergica tra il patrimonio accademico e quello imprenditoriale. L’obiettivo è attrarre nuovi talenti locali e internazionali, consolidando i legami tra ricerca universitaria e comparto produttivo. Stefania Rinaldi ha invece evidenziato la necessità di colmare il disallineamento tra domanda e offerta di competenze nel territorio: oggi circa il 55% delle aziende locali fatica a reperire risorse qualificate, mentre molti giovani optano per opportunità esterne. Il protocollo si propone di invertire questa tendenza.
In sintonia con questa visione, Vincenzo Iennaco ha ribadito che è indispensabile avvicinare il mondo della formazione a quello produttivo, creando condizioni capaci di incentivare i giovani a investire sul proprio territorio d’origine. A queste considerazioni si aggiunge l’intervento di Orlando Troisi, che ha proposto una nuova prospettiva per l’Università come hub capace di rispondere alle esigenze delle piccole e medie imprese locali. Il protocollo si inserisce infine all’interno degli obiettivi strategici degli Innovation Days, un’iniziativa congiunta UniSA-Confindustria pensata per offrire opportunità concrete nel campo della ricerca e dello sviluppo industriale.
Made in Italy, Unisa e Confindustria Salerno firmano un protocollo per favorire domanda e offerta di lavoro
Firmato presso l’Ateneo il Protocollo d’Intesa “CAMI - Competence in Action for Made in Italy”, che rinnova e rafforza la collaborazione tra l’Università di Salerno e Confindustria Salerno. L’accordo pone al centro la valorizzazione dei saperi, il trasferimento delle competenze e l’internazionalizzazione. Tra i suoi obiettivi principali, l’intensificazione del dialogo tra mondo accademico e imprenditoriale, promuovendo il patrimonio del Made in Italy attraverso iniziative sinergiche e progetti di lungo termine.Tra le azioni previste dal protocollo figurano la creazione di percorsi formativi con mobilità internazionale per studenti, ricercatori, docenti e imprenditori; lo sviluppo di competenze legate all’internazionalizzazione; e la promozione di modelli di imprenditorialità innovativa, sostenibile e orientata al mercato globale.
Il Rettore dell’Università di Salerno, Virgilio D’Antonio, ha sottolineato l’importanza dell’accordo per il territorio: il rapporto tra università e imprese è essenziale per fare dei giovani una risorsa chiave per le realtà locali. Allo stesso tempo, l’università può posizionarsi come un laboratorio d’innovazione per sperimentazioni utili sia a livello nazionale che internazionale.
Anche Antonio Sada, presidente di Confindustria Salerno, ha espresso soddisfazione per il rafforzamento della collaborazione con UniSA, segnalando che il protocollo mira a favorire l'inserimento lavorativo dei giovani attraverso la rete delle imprese locali. Tale visione è sostenuta da una prospettiva interdisciplinare: rappresentanti accademici e industriali hanno partecipato alla presentazione dell’accordo, tra cui Alessandra Amendola (Delegata UniSA per l’Internazionalizzazione), Mariarosaria Colucciello (Delegata alla Mobilità Internazionale), Orlando Troisi (Delegato alla Terza Missione), Stefania Rinaldi (Vicepresidente Confindustria Salerno con delega al Made in Italy) e Vincenzo Iennaco, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria.
Nel dettaglio, la professoressa Amendola ha sottolineato che il progetto mira a creare una rete sinergica tra il patrimonio accademico e quello imprenditoriale. L’obiettivo è attrarre nuovi talenti locali e internazionali, consolidando i legami tra ricerca universitaria e comparto produttivo. Stefania Rinaldi ha invece evidenziato la necessità di colmare il disallineamento tra domanda e offerta di competenze nel territorio: oggi circa il 55% delle aziende locali fatica a reperire risorse qualificate, mentre molti giovani optano per opportunità esterne. Il protocollo si propone di invertire questa tendenza.
In sintonia con questa visione, Vincenzo Iennaco ha ribadito che è indispensabile avvicinare il mondo della formazione a quello produttivo, creando condizioni capaci di incentivare i giovani a investire sul proprio territorio d’origine. A queste considerazioni si aggiunge l’intervento di Orlando Troisi, che ha proposto una nuova prospettiva per l’Università come hub capace di rispondere alle esigenze delle piccole e medie imprese locali. Il protocollo si inserisce infine all’interno degli obiettivi strategici degli Innovation Days, un’iniziativa congiunta UniSA-Confindustria pensata per offrire opportunità concrete nel campo della ricerca e dello sviluppo industriale.

