L'assessore regionale al Turismo, Enzo Maraio, ha presentato la visione strategica della Regione Campania, basata su una collaborazione pubblico-privato per la programmazione e destagionalizzazione. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Secondo Maraio, una delle priorità è continuare a lavorare sull'organizzazione dell’offerta turistica: rafforzare la collaborazione tra istituzioni pubbliche e operatori privati, incluse le associazioni di categoria, risulta fondamentale per costruire un’idea ben definita di destinazione turistica. A suo parere, l'efficienza passa attraverso un miglioramento che coinvolga sia gli enti locali sia il mondo imprenditoriale. Enti pubblici e privati devono agire in sinergia per supportare gli eventi in tempo utile e proporre iniziative che entrino nei circuiti turistici con modalità e tempistiche adeguate.
Un altro elemento centrale è la qualità dell'offerta turistica. L'assessore evidenzia l'importanza di creare proposte integrate: eventi, percorsi ed esperienze che possano attrarre flussi turistici in qualsiasi stagione dell’anno, evitando un approccio frammentario. Da parte degli operatori delle aree interne, ha sottolineato la necessità di valorizzare i punti di forza caratteristici di ciascuna località per promuovere un turismo mirato e distintivo.
Maraio ha inoltre indicato la necessità di favorire una maggiore sintonia tra le aree interne – ricche di patrimoni culturali, naturali e religiosi – e le località balneari, storicamente consolidate e attrattive. Questa integrazione territoriale rappresenta una svolta strategica, simile all’approccio vincente del Salento che unisce le risorse paesaggistiche e culturali in maniera sinergica. In Campania, ha affermato, le opportunità non mancano: dal turismo enogastronomico alle attività outdoor, fino al benessere e alla salute, complementari all’importante appeal del turismo balneare. Tout se concentre sull'idea di creare un dialogo costante e proficuo tra enti pubblici e imprese private per generare opportunità condivise.
Maraio ha esposto questa visione ieri sera a Palazzo Sant’Agostino, durante la presentazione de *Le stagioni della Campania da giugno 2026 a maggio 2027*. Il programma mira a realizzare percorsi turistici culturali, naturalistici ed enogastronomici per valorizzare l’intero territorio regionale. L’iniziativa introduce un cambio di passo importante, promuovendo la cooperazione tra Comuni limitrofi che agiscano come sistema unitario, superando i confini amministrativi in favore delle peculiarità territoriali.
Tramite questo bando, si intende incentivare gli enti locali a proporre percorsi che si sviluppino su un arco temporale esteso, da giugno 2026 a maggio 2027, con l'obiettivo di desezionalizzare l'offerta turistica e valorizzare ulteriormente le stagioni meno tradizionali. Anche Francesco Morra, presidente di Anci Campania, ha accolto con favore l’iniziativa, definendola "un’opportunità importante" per premiare continuità e collaborazione territoriale. Secondo il regolamento del bando, potranno partecipare i Comuni campani non capoluogo ma solo organizzati in forma associata con altri municipi contigui.
Questo approccio congiunto rappresenta una scommessa importante per costruire un turismo sostenibile e inclusivo che sappia mettere a sistema tutte le straordinarie risorse della Campania, puntando su una visione proiettata al lungo termine.
Salerno, collaborazione pubblico-privato per rilanciare il turismo: la strategia dell'assessore Maraio
Il dibattito sul futuro del turismo nel Salernitano è entrato nel vivo, spinto dai risultati positivi dei recenti ponti primaverili e dalle analisi degli operatori del settore. L'assessore regionale al Turismo, Enzo Maraio, ha presentato la visione strategica della Regione Campania, basata sui pilastri della programmazione e della destagionalizzazione, con un particolare focus sul potenziale delle aree interne.Secondo Maraio, una delle priorità è continuare a lavorare sull'organizzazione dell’offerta turistica: rafforzare la collaborazione tra istituzioni pubbliche e operatori privati, incluse le associazioni di categoria, risulta fondamentale per costruire un’idea ben definita di destinazione turistica. A suo parere, l'efficienza passa attraverso un miglioramento che coinvolga sia gli enti locali sia il mondo imprenditoriale. Enti pubblici e privati devono agire in sinergia per supportare gli eventi in tempo utile e proporre iniziative che entrino nei circuiti turistici con modalità e tempistiche adeguate.
Un altro elemento centrale è la qualità dell'offerta turistica. L'assessore evidenzia l'importanza di creare proposte integrate: eventi, percorsi ed esperienze che possano attrarre flussi turistici in qualsiasi stagione dell’anno, evitando un approccio frammentario. Da parte degli operatori delle aree interne, ha sottolineato la necessità di valorizzare i punti di forza caratteristici di ciascuna località per promuovere un turismo mirato e distintivo.
Maraio ha inoltre indicato la necessità di favorire una maggiore sintonia tra le aree interne – ricche di patrimoni culturali, naturali e religiosi – e le località balneari, storicamente consolidate e attrattive. Questa integrazione territoriale rappresenta una svolta strategica, simile all’approccio vincente del Salento che unisce le risorse paesaggistiche e culturali in maniera sinergica. In Campania, ha affermato, le opportunità non mancano: dal turismo enogastronomico alle attività outdoor, fino al benessere e alla salute, complementari all’importante appeal del turismo balneare. Tout se concentre sull'idea di creare un dialogo costante e proficuo tra enti pubblici e imprese private per generare opportunità condivise.
Maraio ha esposto questa visione ieri sera a Palazzo Sant’Agostino, durante la presentazione de *Le stagioni della Campania da giugno 2026 a maggio 2027*. Il programma mira a realizzare percorsi turistici culturali, naturalistici ed enogastronomici per valorizzare l’intero territorio regionale. L’iniziativa introduce un cambio di passo importante, promuovendo la cooperazione tra Comuni limitrofi che agiscano come sistema unitario, superando i confini amministrativi in favore delle peculiarità territoriali.
Tramite questo bando, si intende incentivare gli enti locali a proporre percorsi che si sviluppino su un arco temporale esteso, da giugno 2026 a maggio 2027, con l'obiettivo di desezionalizzare l'offerta turistica e valorizzare ulteriormente le stagioni meno tradizionali. Anche Francesco Morra, presidente di Anci Campania, ha accolto con favore l’iniziativa, definendola "un’opportunità importante" per premiare continuità e collaborazione territoriale. Secondo il regolamento del bando, potranno partecipare i Comuni campani non capoluogo ma solo organizzati in forma associata con altri municipi contigui.
Questo approccio congiunto rappresenta una scommessa importante per costruire un turismo sostenibile e inclusivo che sappia mettere a sistema tutte le straordinarie risorse della Campania, puntando su una visione proiettata al lungo termine.

