Le prenotazioni aumentano e il turismo salernitano affronta il periodo centrale dell’estate con aspettative positive, pur senza nascondere le criticità. Salerno e la provincia continuano ad attirare visitatori, mentre nel Cilento emerge una nuova tendenza: soggiorni concentrati in pochi giorni e una maggiore attenzione ai costi. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Turismo a Salerno: agosto parte con prenotazioni in crescita
A registrare un miglioramento rispetto alle previsioni è Agostino Ingenito, presidente di Abbac. L’incremento delle prenotazioni interessa sia il capoluogo sia le altre località della provincia e arriva dopo settimane segnate da una riduzione dei flussi legata al quadro economico e geopolitico internazionale.
«Rispetto alle previsioni, riscontriamo un aumento delle prenotazioni che riguarda la città di Salerno e l’area della provincia», sottolinea Ingenito. L’auspicio degli operatori è che le richieste dell’ultimo momento possano avvicinare le strutture al tutto esaurito nel periodo di Ferragosto e negli ultimi giorni del mese. Le aspettative riguardano anche settembre e ottobre, soprattutto per il possibile arrivo di nuovi visitatori stranieri.
Salerno scelta come alternativa più conveniente
Il capoluogo sembra beneficiare anche di una proposta economica più accessibile rispetto alla vicina Costiera Amalfitana. Salerno viene sempre più utilizzata come base per raggiungere le principali destinazioni della provincia, grazie alla stazione ferroviaria e alla prospettiva di un incremento dei collegamenti disponibili dall’aeroporto nei prossimi mesi.
Esposito: «Un patrimonio capace di generare valore»
Per Raffaele Esposito, presidente provinciale di Confesercenti, la capacità attrattiva del territorio nasce dalla varietà dell’offerta. Mare, borghi, aree naturali, cultura ed enogastronomia continuano a rappresentare punti di forza anche in una fase caratterizzata dall’aumento dei prezzi e dall’incertezza economica.
Accanto ai risultati positivi, restano però alcune difficoltà: collegamenti interni insufficienti, assenza di connessioni rapide tra le diverse aree della provincia, aumento dei costi di trasporto e carburante e necessità di servizi più moderni e coordinati.
Criticità che potrebbero accorciare ulteriormente i soggiorni e rendere meno competitivo il turismo di prossimità, particolarmente importante nei fine settimana e nei mesi di bassa stagione.
Nel Cilento si scelgono vacanze da tre a cinque notti
Agosto presenta prospettive favorevoli anche per il Cilento, soprattutto nelle settimane centrali. Marco Sansiviero, presidente di Fenailp Turismo, segnala tuttavia un cambiamento nelle abitudini dei visitatori. Il territorio mantiene la propria attrattività e dovrebbe raggiungere buoni livelli di occupazione, ma la permanenza media si è ridotta.
«Il turista predilige vacanze più brevi, generalmente comprese tra tre e cinque notti», evidenzia Sansiviero. Un andamento che conferma la volontà di viaggiare, ma mostra anche una maggiore prudenza nella programmazione delle ferie. La sfida per il settore sarà quindi trasformare l’aumento delle prenotazioni in soggiorni più lunghi, rafforzando collegamenti, servizi e qualità complessiva dell’offerta.

