I trasporti nella provincia di Salerno vivono una situazione sempre più critica tanto da creare un caos nelle aree interne: a lanciare l'allarme è la Cisl che chiede di smetterla con i tagli e riduzioni perché penalizzano i cittadini.
La situazione del trasporto pubblico locale appare particolarmente critica: corse cancellate, linee sovrapposte, collegamenti insufficienti e orari inadeguati approfondiscono il divario tra le aree interne e i principali centri urbani. Ciò rende complicato l’accesso a servizi essenziali come cure mediche, istruzione e lavoro, aggravando l’isolamento delle comunità locali.
La Cisl Salerno, attraverso l’intervento della segretaria generale Marilina Cortazzi, denuncia con determinazione le conseguenze di questa situazione. Cortazzi sottolinea come ogni taglio ai trasporti rappresenti una scelta che limita diritti fondamentali: alla salute, all’istruzione e al lavoro. Ridurre corse o sopprimere collegamenti non è una decisione neutra, poiché contribuisce ad amplificare il disagio e le difficoltà nei territori già svantaggiati come gli Alburni, il Tanagro, il Vallo di Diano, il Cilento interno e l'Alto e Medio Sele.
Uno dei temi più critici evidenziati dalla Cisl riguarda la combinazione tra il degrado del trasporto pubblico e la chiusura o il ridimensionamento di ospedali e scuole. La mancanza di collegamenti efficienti può rendere quasi impossibile per alcuni cittadini accedere a cure mediche o garantire che i propri figli frequentino la scuola senza difficoltà insormontabili. Questo non fa altro che scaricare ulteriori oneri organizzativi ed economici sulle famiglie.
Anche per il tessuto produttivo delle aree interne la scarsa mobilità costituisce un ostacolo significativo. Come rimarcato dalla segretaria Cortazzi, le difficoltà nei trasporti si riflettono sull’occupazione: molte aziende faticano a reperire forza lavoro proprio perché i lavoratori non sono disposti a passare ore ogni giorno per raggiungere i luoghi di lavoro. La mobilità dovrebbe essere vista come una leva strategica per lo sviluppo economico, anziché un costo da comprimere.
Un altro aspetto cruciale è il miglioramento della rete stradale nelle aree interne, spesso insufficiente e vulnerabile a fenomeni come frane e alluvioni. Le strade provinciali, in molte zone, sono in condizioni precarie: carreggiate strette, manti stradali danneggiati e segnaletica inadeguata sono problemi diffusi che creano difficoltà sia per i residenti che per il trasporto pubblico. La Cisl evidenzia inoltre l’impatto negativo degli eventi meteorologici estremi che causano frequenti interruzioni alla viabilità con conseguenze pesanti sulla vita sociale ed economica delle comunità.
Lo scenario non è meno complicato lungo la Costiera Amalfitana, dove l’elevata affluenza turistica e la particolare conformazione del territorio generano traffico intenso, rallentamenti cronici e problemi di sicurezza stradale. Tutto ciò non solo danneggia l’esperienza dei visitatori, ma influisce negativamente anche sulla qualità della vita dei residenti e sulle attività lavorative.
In questo contesto complesso, la Cisl ribadisce con decisione l'importanza del patto sociale come fondamento di ogni intervento strutturale. Non si riduce tutto a richiedere più mezzi pubblici, strade sicure o servizi migliori, ma è fondamentale costruire una visione collettiva di sviluppo del territorio che riconosca il ruolo centrale delle comunità. La coesione non può dipendere da decisioni sporadiche o guidate esclusivamente da criteri contabili; deve scaturire da un’assunzione condivisa di responsabilità tra istituzioni, parti sociali, imprese e cittadini.
Per la Cisl, il valore del patto sociale risiede nel riconoscere l’interconnessione tra mobilità, viabilità, sanità, istruzione, servizi bancari e postali e lavoro. Significa pianificare insieme, ascoltando le istanze dei territori, e definire livelli essenziali di servizio che non possano essere sacrificati, specialmente nei piccoli comuni. È un impegno per ribadire che le aree interne e la Costiera non sono periferie marginali, ma componenti fondamentali e strategiche dello sviluppo dell’intera provincia.
La Cisl sottolinea la necessità di un cambio di passo: la nuova fase del trasporto pubblico locale deve rappresentare una trasformazione concreta, non un semplice aggiustamento amministrativo. Diventa indispensabile garantire livelli minimi di servizio, corse frequenti e puntuali, una reale integrazione tra trasporto su gomma e ferrovia, oltre a una considerazione particolare per i piccoli centri.
La segretaria propone inoltre l’istituzione di un tavolo tecnico permanente dedicato alla mobilità e ai servizi delle aree interne, coinvolgendo Regione, Provincia, Comuni, aziende di trasporto e rappresentanti delle parti sociali. Solo con un confronto continuativo sarà possibile analizzare le criticità, individuare i reali bisogni della popolazione e pianificare interventi utili ed efficaci.
Caos trasporti in provincia di Salerno, l'allarme di Cisl
Il trasporto pubblico nella provincia di Salerno vive una situazione sempre più critica, riflettendo una condizione di progressiva marginalizzazione che penalizza le aree interne. I disagi quotidiani vissuti da cittadini, famiglie e imprese derivano da anni di tagli e riduzioni che riguardano non solo il trasporto pubblico, ma anche sanità, istruzione e altri servizi essenziali. Le difficoltà si aggravano ulteriormente con la chiusura degli sportelli bancari e il ridimensionamento degli uffici postali, costringendo molte persone a spostamenti sempre più lunghi anche per semplici necessità quotidiane. Questa situazione accentua l'isolamento e mina la qualità della vita nei territori interessati.La situazione del trasporto pubblico locale appare particolarmente critica: corse cancellate, linee sovrapposte, collegamenti insufficienti e orari inadeguati approfondiscono il divario tra le aree interne e i principali centri urbani. Ciò rende complicato l’accesso a servizi essenziali come cure mediche, istruzione e lavoro, aggravando l’isolamento delle comunità locali.
La Cisl Salerno, attraverso l’intervento della segretaria generale Marilina Cortazzi, denuncia con determinazione le conseguenze di questa situazione. Cortazzi sottolinea come ogni taglio ai trasporti rappresenti una scelta che limita diritti fondamentali: alla salute, all’istruzione e al lavoro. Ridurre corse o sopprimere collegamenti non è una decisione neutra, poiché contribuisce ad amplificare il disagio e le difficoltà nei territori già svantaggiati come gli Alburni, il Tanagro, il Vallo di Diano, il Cilento interno e l'Alto e Medio Sele.
Uno dei temi più critici evidenziati dalla Cisl riguarda la combinazione tra il degrado del trasporto pubblico e la chiusura o il ridimensionamento di ospedali e scuole. La mancanza di collegamenti efficienti può rendere quasi impossibile per alcuni cittadini accedere a cure mediche o garantire che i propri figli frequentino la scuola senza difficoltà insormontabili. Questo non fa altro che scaricare ulteriori oneri organizzativi ed economici sulle famiglie.
Anche per il tessuto produttivo delle aree interne la scarsa mobilità costituisce un ostacolo significativo. Come rimarcato dalla segretaria Cortazzi, le difficoltà nei trasporti si riflettono sull’occupazione: molte aziende faticano a reperire forza lavoro proprio perché i lavoratori non sono disposti a passare ore ogni giorno per raggiungere i luoghi di lavoro. La mobilità dovrebbe essere vista come una leva strategica per lo sviluppo economico, anziché un costo da comprimere.
Le proposte
Tra le proposte avanzate dalla Cisl vi è la necessità di adottare interventi integrati per potenziare i collegamenti tra la costa salernitana e le aree interne, garantendo così una reale continuità territoriale. L’obiettivo è consentire a cittadini e lavoratori di raggiungere rapidamente i principali centri della provincia senza difficoltà insostenibili.Un altro aspetto cruciale è il miglioramento della rete stradale nelle aree interne, spesso insufficiente e vulnerabile a fenomeni come frane e alluvioni. Le strade provinciali, in molte zone, sono in condizioni precarie: carreggiate strette, manti stradali danneggiati e segnaletica inadeguata sono problemi diffusi che creano difficoltà sia per i residenti che per il trasporto pubblico. La Cisl evidenzia inoltre l’impatto negativo degli eventi meteorologici estremi che causano frequenti interruzioni alla viabilità con conseguenze pesanti sulla vita sociale ed economica delle comunità.
Lo scenario non è meno complicato lungo la Costiera Amalfitana, dove l’elevata affluenza turistica e la particolare conformazione del territorio generano traffico intenso, rallentamenti cronici e problemi di sicurezza stradale. Tutto ciò non solo danneggia l’esperienza dei visitatori, ma influisce negativamente anche sulla qualità della vita dei residenti e sulle attività lavorative.
Per affrontare queste problematiche, la Cisl Salerno auspica l’implementazione di un piano strategico integrato che preveda interventi di manutenzione stradale ordinaria e straordinaria, misure per la messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti, prevenzione del dissesto idrogeologico e una gestione innovativa ed efficiente della mobilità. Solo così sarà possibile garantire il diritto alla mobilità in un quadro
In questo contesto complesso, la Cisl ribadisce con decisione l'importanza del patto sociale come fondamento di ogni intervento strutturale. Non si riduce tutto a richiedere più mezzi pubblici, strade sicure o servizi migliori, ma è fondamentale costruire una visione collettiva di sviluppo del territorio che riconosca il ruolo centrale delle comunità. La coesione non può dipendere da decisioni sporadiche o guidate esclusivamente da criteri contabili; deve scaturire da un’assunzione condivisa di responsabilità tra istituzioni, parti sociali, imprese e cittadini.
Per la Cisl, il valore del patto sociale risiede nel riconoscere l’interconnessione tra mobilità, viabilità, sanità, istruzione, servizi bancari e postali e lavoro. Significa pianificare insieme, ascoltando le istanze dei territori, e definire livelli essenziali di servizio che non possano essere sacrificati, specialmente nei piccoli comuni. È un impegno per ribadire che le aree interne e la Costiera non sono periferie marginali, ma componenti fondamentali e strategiche dello sviluppo dell’intera provincia.
La Cisl sottolinea la necessità di un cambio di passo: la nuova fase del trasporto pubblico locale deve rappresentare una trasformazione concreta, non un semplice aggiustamento amministrativo. Diventa indispensabile garantire livelli minimi di servizio, corse frequenti e puntuali, una reale integrazione tra trasporto su gomma e ferrovia, oltre a una considerazione particolare per i piccoli centri.
La segretaria propone inoltre l’istituzione di un tavolo tecnico permanente dedicato alla mobilità e ai servizi delle aree interne, coinvolgendo Regione, Provincia, Comuni, aziende di trasporto e rappresentanti delle parti sociali. Solo con un confronto continuativo sarà possibile analizzare le criticità, individuare i reali bisogni della popolazione e pianificare interventi utili ed efficaci.
La coesione territoriale, afferma Cortazzi in chiusura, non si alimenta con misure estemporanee, ma va costruita attraverso una visione strategica condivisa. Le aree interne non devono essere viste come periferie emarginate: sono realtà vive, ricche di competenze, imprese e potenzialità. Garantire una mobilità accessibile, infrastrutture sicure e servizi vicini ai cittadini significa tutelare diritti e costruire un futuro migliore. Su questa prospettiva, e nel nome di un vero patto sociale rinnovato, la Cisl Salerno manterrà alta l’attenzione, continuando a incalzare le istituzioni.

