Papa Francesco ha pubblicato la sua terza enciclica, firmata sulla tomba di San Francesco ad Assisi. Un'enciclica intitolata "Fratelli tutti" precisando che "bisogna riaffermare con forza: 'Mai più la guerra', che rappresenta il fallimento dell'umanità".
La terza enciclica di Papa Francesco
"Ci sono ancora coloro che ritengono di sentirsi incoraggiati dalla loro fede a sostenere varie forme di nazionalismo, atteggiamenti xenofobi, disprezzo e persino maltrattamenti verso coloro che sono diversi. La fede deve mantenere vivo un senso critico davanti a queste tendenze" scrive il Pontefice che prosegue "Si accendono conflitti anacronistici che si ritenevano superati, risorgono nazionalismi chiusi, esasperati, risentiti e aggressivi. In vari Paesi un’idea dell’unità del popolo e della nazione, impregnata di diverse ideologie, crea nuove forme di egoismo e di perdita del senso sociale mascherate da una presunta difesa degli interessi nazionali”.La cultura dei muri secondo Papa Francesco
"Paradossalmente, ci sono paure ancestrali che non sono state superate dal progresso tecnologico. Riappare la tentazione di fare una cultura dei muri, di alzare i muri, muri nel cuore, muri nella terra per impedire questo incontro con altre culture, con altra gente. E chi alza un muro, chi costruisce un muro finirà schiavo dentro ai muri che ha costruito, senza orizzonti. Perché gli manca questa alterità".

