Fare di una “underdog destination” quale è Salerno una realtà capace di reinventare il turismo. È questa la sfida lanciata da Salerno Experience Network, la neonata Associazione di Promozione Sociale presieduta da Rosaria Chechile. L’intento è sfruttare il momento favorevole che vive il turismo in Italia, e la crescita che la Campania sta facendo registrare e che toccherà l’apice con l’America’s Cup, per rilanciare la città.
Territorio e sviluppo: "Salerno, l’underdog destination che può reinventare il turismo"
«Il 2024 è stato un anno molto positivo per il turismo italiano», afferma Chechile. Stando agli ultimi dati, se il Nord-Est rimane l’area in grado di attrarre il maggior numero di turisti, il Sud cresce rispetto all’anno precedente: la Campania fa registrare 21,3 milioni di presenze (il numero totale di notti trascorse dai turisti nelle strutture ricettive) e una crescita pari al 3,3% rispetto al 2023. Tra le destinazioni campane spiccano Napoli e Sorrento, con quest’ultima che, come spesso accade nei piccoli Comuni costieri, ha fatto registrare nel 2024 la maggiore intensità in Italia.
È in questo scenario che va a inserirsi il lavoro dell’Aps Salerno Experience Network. «Nel panorama turistico globale, molte città iconiche soffrono di sovraffollamento, trasformando il viaggio in un’esperienza spesso difficile per visitatori e residenti – spiega Chechile – In questo contesto, Salerno si propone come destinazione emergente, ancora da consolidare, capace di integrare infrastrutture moderne, patrimonio culturale e religioso, enogastronomia e sostenibilità, trasformando il turismo in un’esperienza concreta, immersiva e autentica – continua la presidente di Salerno Experience Network – Il progetto Salerno non si limita alla valorizzazione della città storica, ma immagina un’integrazione tra porto, aeroporto e ferrovia che consenta di gestire i flussi turistici in maniera equilibrata, evitando sovraffollamento e valorizzando la filiera locale».
La Louis Vuitton America’s Cup
Una delle prime sfide da cogliere è la Louis Vuitton 38ª America’s Cup, in programma a Napoli nel 2027. «Salerno ha tutte le carte in regola, a iniziare dalle buone condizioni di vento e di mare, per diventare campo di allenamento per i partecipanti alla coppa. Questo avrebbe come effetto immediato un buon numero di visite e presenze in città e, come effetto a lungo termine, la possibilità di fare emergere Salerno e farne il palcoscenico di nuova forma di turismo, quella di chi non cerca più semplicemente luoghi iconici ma vuole vivere esperienze autentiche e condivise, preferendo mete meno battute e periodi di bassa stagione.»
«Salerno è una città non ancora raccontata in cui ogni visita diventa un atto di scoperta, dalla Scuola Medica Salernitana alla Cattedrale di San Matteo passando per il complesso monumentale di San Pietro a Corte, dai laboratori artigianali alle esperienze enogastronomiche tra i suoi vicoli medievali. Insomma – conclude Chechile – Salerno può candidarsi a diventare un modello di underdog destination, un luogo che non compete con mete iconiche ma che reinventa il turismo rispondendo alle mutate esigenze dei turisti».

