Una violenta sequenza sismica ha colpito il Venezuela, provocando vittime, feriti e danni estesi in diverse aree del Paese. Secondo i dati diffusi dall’USGS, le scosse di terremoto più intense hanno raggiunto magnitudo 7.2 e 7.5 e si sono verificate a soli 41 secondi di distanza l’una dall’altra, con epicentri localizzati a ovest di Caracas.
Terremoto in Venezuela, scossa di magnitudo 7.5: dichiarato lo stato d'emergenza
Il bilancio, ancora provvisorio, parla di almeno 32 morti e oltre 700 feriti. I soccorritori sono al lavoro tra le macerie per cercare eventuali dispersi e prestare assistenza alla popolazione colpita dal sisma. Le scosse hanno spinto migliaia di persone a riversarsi in strada, nel timore di nuovi crolli e ulteriori movimenti tellurici.
La situazione più difficile viene segnalata nello stato di La Guaira, dove diversi edifici sono crollati. In alcune zone sarebbero scoppiati anche incendi causati da fughe di gas, aggravando ulteriormente il quadro dell’emergenza.
Danni importanti sono stati registrati anche a Caracas. L’aeroporto internazionale ha sospeso i voli dopo il cedimento di alcune strutture, mentre le reti telefoniche hanno subito forti interruzioni, rendendo più complesse le comunicazioni e le operazioni di soccorso.
Stato di emergenza e aiuti internazionali
La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato lo stato di emergenza e ha invitato la popolazione a mantenere la calma. Nelle prossime ore è atteso l’arrivo di squadre di soccorso internazionali per supportare le attività nelle aree più colpite.
Tra i Paesi coinvolti negli aiuti figurano Stati Uniti, Repubblica Dominicana, El Salvador, Messico e Qatar. Gli operatori saranno impegnati nelle ricerche, nell’assistenza alla popolazione e nella gestione dell’emergenza.
Nessuna vittima italiana
Al momento non risultano vittime italiane in Venezuela. A riferirlo è stato l’ambasciatore italiano Giovanni Umberto De Vito a RaiNews24. Il diplomatico ha spiegato che diversi connazionali hanno segnalato danni alle proprie abitazioni, in alcuni casi distrutte.
“Assieme al consolato generale a Caracas e al consolato a Maracaibo stiamo verificando le condizioni dei nostri connazionali”, ha dichiarato De Vito. L’ambasciatore ha inoltre confermato i contatti con il vicepremier Antonio Tajani per valutare l’eventuale attivazione del meccanismo europeo di protezione civile.
Soccorsi al lavoro tra le macerie
Le prossime ore saranno decisive per definire con maggiore precisione il bilancio del terremoto e verificare l’entità dei danni. L’attenzione resta concentrata sulle zone più colpite, dove proseguono le operazioni di ricerca, assistenza e messa in sicurezza.

