Giornata di studio sul campo a Teggiano per gli studenti del corso di Dialettologia Italiana dell’Università degli Studi di Salerno. Gli allievi, guidati dalla professoressa Carolina Stromboli, hanno partecipato a un’attività di ricerca linguistica basata su interviste dirette ai cittadini, con l’obiettivo di analizzare i fenomeni fonetici e acquisire dimestichezza con le tecniche di rilevazione sul campo.
Il progetto con Mōre Dianense e le realtà locali
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della collaborazione tra l’associazione Mōre Dianense e il Dipartimento di Studi Umanistici dell’ateneo salernitano, con il supporto della Banca Monte Pruno e del Comune di Teggiano.
Gli studenti, suddivisi in gruppi e affiancati anche dalla professoressa Bucchèri e dal presidente di Mōre Dianense, dottor Andriuolo, hanno intervistato alcuni parlanti locali per raccogliere testimonianze autentiche del dialetto del territorio.
Le interviste e l’accoglienza della comunità
Le attività si sono svolte in diverse zone del paese, coinvolgendo cittadini come Cono Fusco, Raffaella Di Lillo e Gaetano Galla.
Particolarmente suggestiva l’intervista realizzata presso la storica “Fundàna Vecchja”, dove gli studenti hanno potuto assistere anche a una performance di canto tradizionale accompagnata dall’organetto.
L’esperienza è stata arricchita dalla calorosa accoglienza della comunità locale, che ha mostrato entusiasmo e disponibilità nel contribuire al progetto.
Incontro finale e valorizzazione culturale
La giornata si è conclusa con un momento istituzionale presso la sala “Innamorato” della SS. Pietà, alla presenza del sindaco Michele Di Candia e del direttore generale della Banca Monte Pruno, Cono Federico.
Durante l’incontro è stato ribadito il valore di iniziative di questo tipo per la tutela e la promozione della cultura locale. È stato inoltre confermato il supporto agli studenti interessati ad approfondire, anche in sede di tesi, il patrimonio linguistico e culturale del Vallo di Diano.

